Sicurezza, chiesti più controlli e telecamere

I gruppi di opposizione presentano una mozione e sollecitano il rinnovo dei consigli di quartiere
ROSETO. Rafforzare i controlli nelle ore serali, più telecamere di videosorveglianza, una commissione consiliare di sicurezza e rinnovare i consigli di quartiere.
Sono le proposte contenute nella mozione “Sicurezza della città di Roseto”, protocollata ieri dai consiglieri d’opposizione Angelo Marcone, Enio Pavone e Alessandro Recchiuti. «Questa mozione si rende necessaria alla luce degli ultimi fatti incresciosi che hanno colpito la nostra comunità», afferma Recchiuti, «per la prima volta c'è stato un attentato dinamitardo doloso a un esercizio commerciale». Recchiuti ricorda lo slogan del Pd in campagna elettorale, ovvero “Roseto, città Sicura Pulita e Curata”. «È quotidianamente smentito dai fatti», aggiunge Recchiuti, «l'incuria, la mancanza di manutenzione ed ora anche la presenza di atti violenti sul territorio testimoniano che il progetto proposto dal sindaco è completamente fallito. Per questo all’interno della mozione abbiamo stilato diverse proposte che potrebbero migliorare notevolmente la sicurezza in città».
Per Pavone è necessario garantire più sicurezza ai cittadini e alle attività imprenditoriali presenti sul territorio. «Tra i punti proposti c’è anche l’istituzione di una commissione consiliare per la sicurezza», dice Pavone, «che raccolga le istanze del territorio, prevista già dall’emendamento dell’allora opposizione, ora maggioranza, presentato alla proposta di delibera dell’amministrazione Pavone del 2012». Altro aspetto importante, secondo Marcone, è ripristinare i consigli di quartiere. «Questa amministrazione oltre due anni fa disse di voler istituire i consigli di quartiere», aggiunge Marcone, «per riallacciare il rapporto tra cittadini e istituzione comunale. L'assenza di questo strumento certifica che questa amministrazione è stata la peggiore mai avuta in città. Per fortuna tra poco più di un anno ce ne libereremo e inizierà un'altra storia». I tre capigruppo sperano che la mozione venga discussa il prima possibile in consiglio comunale. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

