Sicurezza, in città telecamere fuori uso

19 Novembre 2015

Ferme per una procedura di controllo, ma intanto arriva un efficiente servizio di videosorveglianza nelle sedi comunali

GIULIANOVA. Videosorveglianza massima negli uffici comunali, ma le telecamere che dovrebbero vigilare i punti nevralgici della città o sono rotte o sono in riparazione o non sono state ancora installate. È una situazione a due facce quella di Giulianova, dove grazie ad un nuovissimo collegamento wi-fi gli uffici comunali sono stati attrezzati con un efficiente sistema di videosorveglianza interno. Il servizio, previsto da un apposito piano predisposto dall’amministrazione comunale, è già operativo a salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità dei dipendenti e dei cittadini che frequentano gli uffici.

Secondo quanto previsto dal piano di videosorveglianza interna, quattro telecamere sono state posizionate nella sede centrale del comune, sei sono operative nella sede della polizia municipale, due nell’ufficio tecnico e altre sei sono a servizio del mercato ittico. «Le immagini registrate dalle videocamere possono essere visualizzate in tempo reale nella sala operativa della polizia urbana e vengono registrate nei server del Comune», ha spiegato Gabriele Massimiani, «amministratore di sistema dell’ente, «e secondo la legge i filmati possono essere conservati solo per la durata di sette giorni e poi vengono cancellati: quindi in caso di necessità le immagini possono essere visionate, per la verifica di eventuali fatti illegali accaduti, esclusivamente entro sette giorni dall’avvenuta registrazione».

Sicurezza dunque massima dentro gli uffici comunali ma cosa succede fuori? Funzionano le telecamere di videosorveglianza sistemate nel lontano 2010? E che fine hanno fatto quelle che furono oggetto di un consiglio comunale per essere posizionate nel parco Franchi e nel quartiere Annunziata? «Le telecamere posizionate per la videosorveglianza della città in questo momento sono soggette ad una procedura di controllo», spiega il comandante della polizia municipale Roberto Iustini. «L’amministrazione ha infatti predisposto una riorganizzazione del sistema dopo che molti degli apparecchi posizionati negli anni passati erano stati oggetto di atti di vandalismo». Tradotto vuol dire che di telecamere sane ne sono rimaste poche e che quelle ancora integre non rimandano alcuna immagine alla centrale operativa.

«Stiamo lavorando per rinnovare il progetto iniziale del 2010», conferma Massimiani, «il cronoprogramma predisposto dall’amministrazione prevede infatti il potenziamento del servizio con il rafforzamento di nuove telecamere in aree della città ad alta criticità e il potenziamento della rete wi-fi per la registrazione e la trasmissione delle immagini». Insomma il vecchio progetto di videosorveglianza è in via di ristrutturazione e il primo passo è stato già ultimato con il posizionamento delle videocamere nelle sedi municipali. Ma quanto si dovrà aspettare per un adeguato sistema di videosorveglianza della città? «Il programma è già stato pianificato», conclude Massimiani, «er adesso il Comune sta cercando le risorse necessarie sia attraverso finanziamenti europei che ministeriali».

Mirella Lelli

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