Sicurezza in città Corona: «Il Comune è all’anno zero»

TERAMO. Il consigliere comunale di opposizione Luca Corona torna sul tema a lui caro della videosorveglianza e scrive in una nota: «Ho letto con tutte le perplessità del caso la nota stampa diffusa...
TERAMO. Il consigliere comunale di opposizione Luca Corona torna sul tema a lui caro della videosorveglianza e scrive in una nota: «Ho letto con tutte le perplessità del caso la nota stampa diffusa nei giorni scorsi dal sindaco D’Alberto, nella quale veniva celebrata l’installazione sul territorio di 11 nuove telecamere di videosorveglianza: perplessità inevitabili se, a quasi ormai cinque anni dall’insediamento, il risultato portato a casa dall’attuale amministrazione – e celebrato come un successo – consiste in sole 11 videocamere di sorveglianza a cui sommare le precedenti quattro “leggitarghe”, per un totale di appena 15 nuove telecamere». Corona ritiene «troppo esiguo il numero di nuovi “occhi elettronici” anche rispetto all’estensione del nostro territorio comunale che è di 152,8 kmq. Per rendere meglio l’idea basti il confronto dei dati con la realtà del comune di Silvi che, su un’estensione di 20,6 kmq, di videocamere ne conta 44 oppure con quella di Pescara che su un territorio comunale di 33,95 kmq vede installate ben 300 telecamere. Teramo, considerando anche quelle preesistenti, non arriva a 60».
Corona aggiunge: «A quanto pare adesso i fatti mi danno ragione, visto che sempre nello stesso comunicato stampa viene annunciato l’arrivo di ulteriori installazioni, con una tempistica ancora vaga, nel corso del 2023. Mi spiace anche leggere che alla copertura economica delle nuove telecamere si è arrivati attraverso fondi propri del Comune nonostante esistano precisi progetti ministeriali e relativi bandi dai quali attingere finanziamenti mirati. Delle due, l’una: o il Comune di Teramo, a differenza di altri, con superficialità non ha aderito ai bandi per intercettare finanziamenti oppure non è riuscito ad aggiudicarsene nessuno. Nel complesso», conclude il consigliere, «in quanto a sicurezza in città, direi che siamo all’anno zero».

