Sicurezza, mancano le nuove telecamere
Il consigliere Corona: «È stato deliberato l’acquisto di 50 impianti ma finora non si sono visti»
TERAMO . Che fine hanno fatto le nuove telecamere da installare in città?». È una delle domande poste all’amministrazione dal consigliere di minoranza Luca Corona sul progetto di potenziamento degli impianti di videosorveglianza. Tramite il progetto Paride, che prevede anche l’ammodernamento e il miglioramento dell’illuminazione pubblica, il Comune ha programmato l’acquisto di 50 telecamere da posizionare nei punti critici per la sicurezza e per prevenire gli atti di vandalismo nei confronti del patrimonio pubblico. Nel frattempo ha anche annunciato il rinnovo dell’incarico, ormai scaduto da tempo, per la gestione degli impianti esistenti che in assenza di manutenzione hanno smesso di funzionare. «La delibera per l’avvio della procedura relativa a acquisto e installazione delle nuove telecamere è stata adottata a febbraio dalla giunta», fa sapere Corona, «ma dopo non se n’è saputo più nulla». Il rappresentante dell’opposizione ricorda di aver chiesto chiarimenti in uno degli ultimi consigli dedicati alle interrogazioni. «Ho ricevuto, però, solo informazioni sommarie», spiega, «limitate al fatto che il numero delle nuove telecamere era aumentato da 44, com’era nelle previsioni iniziali, a 50». Nessuna ulteriore indicazione è stata fornita dall’amministrazione anche sul bando per la gestione degli impianti già installati e attualmente fuori uso. «Con settembre ormai alle porte», aggiunge il consigliere, «non c’è traccia né delle telecamere da posizionare nelle zone critiche, né di come rimettere in funzione quelle già in possesso del Comune». I nuovi impianti, ricorda Corona, secondo quanto indicato dall’amministrazione andrebbero posizionati a Colleatterrato, per frenare gli episodi di sciacallaggio nelle case popolari evacuate a causa del sisma, e alla villa comunale, dove si sono ripetuti danneggiamenti delle strutture appena rimesse a nuovo e atti di valenza nei confronti di cigni e anatre con cui è stato ripopolato il lago. «Nell’ultimo periodo sono stati registrati in città fenomeni che pregiudicano la sicurezza», evidenzia Corona, «e il potenziamento della videosorveglianza sarebbe un ottimo deterrente». Il consigliere, dunque, chiede al sindaco Gianguido D’Alberto di chiarire la situazione della procedura per l’entrata in funzione delle nuove telecamere e di convocare un tavolo tecnico con le forze dell’ordine per individuare le zone dove collocarle. (g.d.m.)
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