Sierri replica al Pd: «Di Pietro può rimanere nel Cda»

26 Gennaio 2015

CIVITELLA. Non c’è alcuna norma che imponga la decadenza di Erminio Di Pietro (ex sindaco di Civitella e padre dell’attuale sindaco) dal consiglio di amministrazione della Asp, l’organismo che ha...

CIVITELLA. Non c’è alcuna norma che imponga la decadenza di Erminio Di Pietro (ex sindaco di Civitella e padre dell’attuale sindaco) dal consiglio di amministrazione della Asp, l’organismo che ha sostituito le Ipab nella gestione degli enti assistenziali. Lo afferma il presidente della Asp numero 1 Sandro Sierri rispondendo alla richiesta del Pd di Civitella, secondo cui Di Pietro sarebbe incompatibile in quanto pensionato. «Per quanto attualmente verificato dai nostri uffici», fa sapere Serri in una nota, «la richiesta risulta destituita di fondamento in quanto la norma (quella invocata dal Pd, ndr) risulta inapplicabile sia dal punto di vista amministrativo sia dal punto di vista temporale, come chiaramente stabilito con circolare n. 6/2014 del ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione». Serri assicura che l’amministrazione da lui presieduta è aperta al confronto, «auspicando, nel contempo, che momenti di confronto non siano prodotti da situazioni politiche locali e che le stesse non siano strumentalmente volte ad alimentare polemiche con il solo scopo di aprire un dibattito sterile che niente ha a che vedere con la gestione del sociale».

«La neo costituita Asp n. 1 della Provincia di Teramo», aggiunge Sierri nella nota, «ha al proprio interno rnti storici che dalla loro costituzione, ai sensi della legge Crispi, ad oggi hanno risposto ai bisogni dei più deboli e bisognosi. L’occasione che oggi si vuole cogliere con la nuova fase appena aperta è quella di mettere in rete una vasta gamma di servizi e di figure professionali, che accomunati da una identica mission, portino ad una gestione integrata dei bisogni espressi dagli utenti che vanno dagli anziani all’adolescenza fino ai bambini. Come abbiamo avuto modo di sottolineare nell’assemblea dei soci e portatori di interesse, in sede di approvazione dello statuto, ci impegneremo a tenere stretto il contatto con il territorio di cui sono espressione le varie Ipab confluite nell’Asp, con la volontà nel tempo di accrescere le loro potenzialità».