«Sigilli al contatore a mia insaputa»

MARTINSICURO . «Mi stanno rovinando già la precaria esistenza». Questo il grido di aiuto della signora Caterina che circa tre giorni fa si è vista sigillare il contatore dell’acqua dalla Ruzzo Reti....
MARTINSICURO . «Mi stanno rovinando già la precaria esistenza». Questo il grido di aiuto della signora Caterina che circa tre giorni fa si è vista sigillare il contatore dell’acqua dalla Ruzzo Reti. «Non ne capisco il perché» spiega la signora mostrando un mazzo di bollette, «anni fa mio marito è rimasto quasi paralizzato, disabile al 100%, e sono costretta ad accudirlo costantemente».
Alcuni anni fa l’uomo è stato ricoverato in una struttura riabilitativa fuori regione e la moglie l’ha seguito. In quel periodo si è rotto un tubo e alla famiglia è arrivata una bolletta di oltre duemila euro. «Ho rateizzato quella bolletta», riprende la donna, «e sto pagando regolarmente sia il consumo che la rateizzazione. Da due giorni non avevo acqua in casa e ho chiamato il gestore. Al telefono mi hanno detto che il problema poteva essere dovuto alle rigide temperature consigliandomi di fare alcune operazioni. Ho eseguito, ma niente acqua fino a quando mio figlio si è accorto del sigillo al contatore: erano entrati nell’area privata della mia abitazione per mettere il sigillo senza avvertirmi. Non mi potevano mandare un preavviso in modo che se c’era qualcosa da saldare lo potevo fare per tempo? Adesso mi ritrovo a dover scaldare l’acqua sui fornelli per potermi almeno lavare il viso. Oltre a mio marito, al piano superiore abita mio figlio con un bambino. Problemi su problemi di cui non capisco il motivo. Nessuno mi ha comunicato niente e dall’oggi al domani mi ritrovo senz’acqua, elemento di prima necessità». Questa la versione fornita da Caterina che ha dato mandato ad un avvocato di verificare se l’iter percorso dal gestore del servizio sia corretto.
Sandro Di Stanislao
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