Silvi, a rischio i soldi del parcheggio

14 Aprile 2019

Rfi non concede l’area del 3° binario e il Comune non può accendere il mutuo

SILVI. Il Comune di Silvi rischia di perdere un milione di euro per il progetto del parcheggio di 125 stalli da realizzare sull’area del terzo binario. La vicenda, emersa nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha fatto scoppiare un acceso confronto tra maggioranza ed opposizione. Secondo il consigliere di minoranza Vito Partipilo le Ferrovie avrebbero rigettato il progetto perché ritenuto non congruo e di conseguenza il Comune non potrebbe ottenere il mutuo ventennale dalla Cassa Depositi e Prestiti. «Quella del Comune», sostiene Partipilo, «è una grave gestione relativa alla progettualità che incide immancabilmente sulla possibilità di poter realizzare la pista ciclabile, riqualificare e decongestionare il lungomare di Silvi. Prendiamo atto che in soli nove mesi di mandato, questa amministrazione, oltre a perdere elementi importanti e di affidamento, inizia a perdere anche quelle importanti eredità progettuali e realizzative che permetterebbero alla città di cambiare immagine». Immediata la replica da parte del sindaco Andrea Scordella che addossa proprio all’amministrazione Comignani la mancata possibilità di accedere al finanziamento. «Hanno barattato e svenduto la chiusura dell’ultimo passaggio a livello esistente a Silvi per il classico piatto di lenticchie: un sottopasso inservibile, brutto e inutilizzabile da chi non ha più vent’anni o porta con sé carrozzine con bambini, biciclette e persone non autonome. La nostra amministrazione non ha accettato lo stato di cose concertate dalla giunta Comignani con Rfi e, forse, per questo motivo ne sta pagando le conseguenze. Infatti Rfi oggi non accetta di dare in concessione per 20 anni al Comune l’area del 3° binario, requisito essenziale per ottenere il mutuo da Cassa Depositi e Prestiti. Mentre la trattativa con Rfi va, comunque, avanti, stiamo prendendo contatti diretti con il ministro delle Infrastrutture per porre alla sua attenzione la strana vicenda e far sbloccare questa situazione che definire paradossale è un eufemismo». Tutto questo, aggiunge Scordella, «non ha nulla a che vedere o interferire con il completamento della pista ciclabile, ubicata in altra parte, che andrà regolarmente avanti per la sua strada e sarà realizzata nei tempi previsti» (d.f.)
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