Silvi, avvio stentato per la stagione turistica

12 Luglio 2017

Calo di presenze e arrivi a giugno e nella prima settimana di luglio. Va molto meglio nei campeggi

SILVI. L’avvio della stagione turistica a Silvi – il mese di giugno e la prima settimana di luglio – è contrassegnato dal segno meno in doppia cifra che oscilla dal -20% al -30%. E’ quanto emerge da un’indagine svolta tra gli operatori turistici, mentre a livello regionale si registrano risultati positivi. «La delusione è più cocente», dice un albergatore, «perché i segnali che avevamo avuto nei mesi di febbraio e marzo erano più che confortanti. Erano i giorni in cui la Rai e le altre emittenti nazionali, trasmettevano uno spot accattivante proprio su Abruzzo e Marche, colpite nelle zone interne dal terremoto. Belle immagini accompagnavano il commento rassicurante che evidenziava la sicurezza, la bellezza dei luoghi, la cura dell’ambiente, le strutture ricettive e i servizi all’avanguardia. Ma quei passaggi tv, evidentemente, non sono bastati» . I dati, in effetti, dicono: che non ci sono stati nuovi clienti; che non tutti i cosiddetti fidelizzati sono tornati; che quelli che sono tornati hanno ridotto la loro presenza ai fine settimana. Non è un caso se alcuni alberghi hanno riaperto solo in questi giorni. Gli affari non vanno meglio alle agenzie immobiliari. «Fino ad oggi», conferma Amato Totaro, titolare dell’agenzia Domus, «si può parlare solo di vistoso calo di arrivi e di presenze. Alla diminuzione degli arrivi, si è aggiunto il fenomeno della riduzione dei giorni di permanenza. Non più una settimana, ma al massimo tre giorni, venerdi, sabato e domenica. Per la prossima settimana è prevista una timida ripresa che sarà annullata nell’ultima settimana di luglio e nella prima settimana di agosto, per le quali non ci sono richieste e prenotazioni. Speriamo nei venti giorni di agosto per fare l’en plein. Ma sarà dura«. Che le agenzie non navighino col vento in poppa lo testimonia anche la circostanza che quest’anno hanno preso in carico solo il 30% di appartamenti da affittare rispetto agli altri anni. La nota positiva viene dalle strutture all’aria aperta, villaggi turistici e centri vacanza. «In giugno abbiamo avuto un buon aumento di arrivi», conferma Ernesto Vasaturo del Lake Placid Village, «anche se le presenze si sono ridotte perché i turisti hanno scelto di fare solo il week end e non più i canonici 7 giorni. Dal primo luglio al 2 settembre, però, siamo pieni e se avessimo avuto maggiore capacità ricettiva l’avremmo riempita, stando alle richieste che quotidianamente ci pervengono». Ma non è per caso che in questo settore della ricettività turistica le cose vadano bene. Gli operatori delle strutture all’aria aperta, infatti, sono ben organizzati in Abruzzo e promuovono, autofinanziandosi, le loro strutture presentandole con un unico catalogo in tutte le più importanti fiere del turismo d’Italia e d’Europa, paesi dell’Est compresi.
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