Silvi, bloccata in casa dalle scale una bimba disabile di 8 anni
Serve un ascensore ma costa 27mila euro e i genitori non possono permettersi questa spesa L’associazione “Carrozzine determinate”: «Se la Regione non interviene occuperemo il consiglio»
SILVI. Sara, 8 anni, residente in un’ abitazione del quartiere Pianacce di Silvi, ha un’atrofia muscolare spinale che le blocca tutti i muscoli. Ha sempre il sorriso sulle labbra, ed ora il suo (per così dire) lusso è solo quello di giocare con altri bimbi sotto al cortile di casa. Ultimamente per lei anche questa libertà sta per essere negata, complice la sempre maggiore scarsa mobilità e una barriera architettonica costituita dalle scale. Per eliminarla la famiglia fa sapere che occorre realizzare un ascensore affrontando così una spesa di circa 27.000 euro.
Il papà, disoccupato, dice: «Il rimborso della Regione su tali lavori è di circa 5.000 euro e, se verrà erogato, il pagamento arriverà dopo anni, nel frattempo mia figlia soffre e non posso trovare la somma necessaria considerando che per me diventa sempre più difficoltoso e pericoloso prenderla in braccio dal momento che ho subito un intervento alle gambe». A spiegare la vicenda della bambina di Silvi e della sua famiglia è il presidente dell’associazione “Carrozzine determinate Abruzzo” Claudio Ferrante che dichiara: «Sono anni che diciamo alla Regione Abruzzo che i casi come quelli di Sara devono essere prioritari. La bimba chiede soltanto che le sia data la possibilità di poter entrare ed uscire dalla sua abitazione, se questo non avverrà vorrà dire che la porteremo in consiglio regionale ed insieme a lei occuperemo gli scranni del potere così come facemmo nel 2013. Faremo capire alle istituzioni che non concedere risposte a Sara significa non occuparsi dei veri problemi dei cittadini».
Ferrante aggiunge poi un elemento importante: «Il 17 settembre 2013, la nostra associazione , dopo diverse pressioni, ha ottenuto ben due milioni di euro per far ripartire la legge 13/89 bloccata fin dal 2008. Quel finanziamento è stato utilizzato per pagare tutte le persone abruzzesi con disabilità che avevano inoltrato domanda per abbattere le barriere architettoniche nelle proprie abitazioni fino al 2014. L’assessore regionale Donato Di Matteo si era schierato al nostro fianco, promettendo il pagamento di tutti coloro che erano inseriti nelle graduatorie e che la legge avrebbe, nel corso degli anni continuato ad essere finanziata. Nonostante il suo impegno pero’ fino ad oggi, la Regione Abruzzo non ha mantenuto gli impegni e i finanziamenti della legge sono bloccati». Sara per salire e scendere da casa quanto tempo dovrà attendere?
Domenico Forcella
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