Silvi, delfino finito in rete mutilato e abbandonato

28 Agosto 2016

Il piccolo esemplare di Tursiope avvistato davanti alla spiaggia dell'Hotel Abruzzo Marina ridotto in condizioni orribili da pescatori senza scrupoli. Gli esperti del Centro cetacei: «La cattura accidentale di una specie protetta può avvenire, ma se si dà l'allarme è possibile salvarla»

SILVI. Un piccolo delfino della specie Tursiope (tursiops truncatus) è stato segnalato dalla Guardia Costiera di Silvi al Centro Studi Cetacei, rinvenuto morto in acque basse in prossimità della spiaggia antistante l'Hotel Abruzzo Marina a Silvi Marina (Teramo). I volontari del Centro Studi Cetacei, riferiscono gli esperti del Centro stesso, si sono trovati di fronte a una scena orribile: il piccolo cetaceo, «con chiari segni di cattura accidentale con rete da posta», dice il Centro studi cetacei «era stato orrendamente mutilato della pinna dorsale e poi colpito ripetutamente da una arma da taglio nel tentativo di mandare a fondo la carcassa in modo che non fosse facilmente avvistata». La corrente ha portato ugualmente la carcasse del povero delfino verso riva, e questa mattina un bagnante che lo ha avvistato ha dato l'allarme.

L'esemplare è stato inviato ai laboratori dello Zooprofilattico di Teramo per ulteriori indagini, anche di carattere forense, per la conferma delle cause di morte. Il Centro Studi Cetacei sporgerà denuncia contro ignoti per pesca illegale e maltrattamento di animali. Con il fermo biologico e il divieto di pesca a strascico, numerosi pescatori praticano la pesca da posta e la mattina con la barca vanno a ritirare il pescato. Non potendo riportare il delfino a riva, perchè evidentemente la barca è ormeggiata sulla spiaggia o in un rimessaggio, i pescatori senza scrupoli hanno mutilato e ferito a fondo il povero delfino. Una fine simile ha fatto il delfino che pochi giorni fa è stato trovato davanti allo stabilimento La Lampara di Pescara. Quindi l'appello del Centro Studi Cetacei ai pescatori: «In caso di cattura accidentale di specie protette avvisate senza problemi la Guardia costiera, perchè il tempestivo intervento di professionisti formati potrebbe consentire di salvare l'animale».