«Silvi, diciamo no alla variante alla statale»

Gli avversari di Scordella: «Avrebbe un impatto devastante sul paesaggio con benefici minimi»
SILVI. È scontro politico a Silvi sul tema della costruzione della variante alla statale 16 Adriatica. Dopo il recente appello a “volare alto” sui progetti e le opere in cantiere da parte del sindaco ricandidato Andrea Scordella, che ha evidenziato come l’opera viaria inserita nei fondi del Pnrr possa determinare non solo uno sviluppo territoriale della fascia collinare ma anche un alleggerimento del traffico nel tratto cittadino della statale Adriatica, non la pensano allo stesso modo gli avversari.
Il Partito Democratico, che appoggia il candidato sindaco Giuseppe Gentile, in una nota ha spiegato: «Quello della variante è un progetto fortemente lesivo della morfologia, degli equilibri e delle prospettive di sviluppo di Silvi. Una città che da meta turistica privilegiata finirebbe infatti per trasformarsi in città di passaggio e di collegamento con le più virtuose realtà limitrofe. Non possiamo permetterci anche solo di pensare a un intervento di tale portata e impatto ambientale e paesaggistico». Il Pd individua come valida un’alternativa progettuale indicata nel ''Progetto 5 di by-pass per Silvi'', contemplata nella relazione tecnica del Piano generale del traffico urbano del 2003, che prevede la connessione della tangenziale sud con la 553 Silvi-Atri tramite un bypass autostradale Pineto-Cappelle, che passerebbe dietro Atri. Ciò determinerebbe un declassamento dell'attuale tratto autostradale, che fungerebbe da variante de facto. «Siamo comunque convinti», evidenzia il segretario del Pd Antonio Di Blasio, «che sia ancor più lungimirante pensare di decongestionare la nostra statale mediante un potenziamento a livello regionale della rete ferroviaria, sia dal punto di vista infrastrutturale, in modo da incentivare il trasporto merci su ferro, sia da un punto di vista dei servizi, aumentando le corse, le fermate e le agevolazioni per studenti e lavoratori pendolari».
Boccia la variante anche il candidato sindaco Massimo Blasiotti, che argomenta: «La variante proposta dal sindaco Scordella oltre a essere un'opera inutile è assolutamente anacronistica. Il traffico veicolare sulla statale 16 ha avuto delle criticità solo in occasione della chiusura dell'autostrada. Pertanto un'opera di simili proporzioni, con il movimento veicolare di tutti i giorni, è assolutamente ingiustificata. Abbiamo due arterie, l'autostrada (di fine anni '60) e lo stradone per Atri (metà '70), che già hanno creato ferite irreparabili al tessuto collinare silvarolo, non c'è bisogno dell'ennesimo sfregio al paesaggio della nostra amata cittadina, in un'epoca in cui si parla tanto di sostenibilità ambientale».
Domenico Forcella
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