Silvi, distributore spianato con la ruspa

I banditi abbattono le colonnine self del Q8 e cercano di tagliare un albero per bloccare il traffico. Fuga senza bottino
SILVI. Scatenati e sicuramente professionisti i ladri che continuano ad imperversare nel Teramano mettendo a segno colpi nei distributori di carburante. Perchè dopo una breve tregua sono tornati a colpire con il solito copione da film: un assalto alla stazione di servizio Q8 di Silvi con una ruspa usata per abbattere le tre colonnine automatiche e il tentativo di tagliare un albero per bloccare il traffico sulla statale 16.
Tanto caos e nessun bottino visto, infatti, che i banditi sono stati messi in fuga da una pattuglia dei carabinieri di Silvi che in pochi istanti sono arrivati sul posto. Ma i danni sono ingenti e lo scenario che si è presentato a chi è intervenuto sembra uscito da un territorio di guerra. L'assalto, da una prima ricostruzione fatta dai militari, è avvenuto verso le 3.30 di mercoledì. I malviventi sono entrati in azione con una ruspa rubata in un cantiere poco distante e con questo mezzo hanno divelto le tre colonnine automatiche mentre altri complici armati di motosega hanno cercato di tagliare uno degli alberi che costeggiano la statale 16, in prossimità del distributore, nel tentativo di bloccare o quantomeno rallentare il traffico sulla strada (che comunque in mattinata ha subito rallentamenti per consentire ai pompieri di intervenire sull’albero). I malviventi si sono mossi con tempi ben precisi in una dinamica sicuramente da professionisti e questo lascia ipotizzare che si tratti di una banda specializzata proprio in questo genere di colpi. Con la ruspa sono riusciti ad abbattere le colonnine e ad impossessarsi dei bussolotti con il denaro, ma l’arrivo della macchina dei carabinieri li ha messi in fuga costringendoli ad abbandonare il bottino. Sono scappati a piedi, probabilmente lungo la ferrovia dove avevano lasciato qualche macchina pulita. Un grosso contributo agli accertamenti dei militari potrà arrivare dall’acquisizione delle immagini catturate da alcune telecamere di videosorveglianza della zona anche se non è da escludere che i malviventi, essendo dei professionisti, possano aver agito con il volto coperto proprio per evitare di essere ripresi dalle telecamere.
Sulla statale 16, nei mesi scorsi, ci sono già stati assalti di questo genere, come successo anche in Val Vibrata. Proprio da qui la decisione delle forze dell’ordine di intensificare la vigilanza nelle ore notturne.
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