Silvi, duemila avvisi per multe non pagate

Li ha inviati la polizia municipale e subito si scatenano le proteste sui social anche perché gli importi sono molto alti
SILVI. A Silvi i vigili spediscono ai cittadini circa duemila avvisi di pagamento relativi a sanzioni amministrative non pagate o pagate parzialmente. Ed è subito caos. Nella missiva spedita in questi giorni ai vari residenti si legge: «Agli atti di questo Comando non risulta pervenuto il pagamento relativo al verbale sotto indicato…..( si riportano i dati, ndr). Pertanto, qualora lo stesso sia stato regolarmente pagato, si invita la S.V. a voler inviare copia della ricevuta onde archiviare la posizione».
L’invio di tale comunicazione ha allarmato molti residenti che hanno ipotizzato delle falle al sistema di registrazione dei pagamenti delle multe da parte dei vigili. C’è chi ha riportato il caso sui social sui quali si sono subito registrati moltissimi commenti. L’ex consigliere Enzo D’Isidoro è uno di quelli che ha protestato: «Stanno arrivando notifiche della polizia municipale per multe del 2019 non pagate. Poiché le segnalazioni sono numerosissime e gli importi triplicati, mi sembra inverosimile che una percentuale così alta di persone possa essere morosa. Se la ricevuta di pagamento effettuato è smarrita e quindi non è dimostrabile l'oblazione, sono storie serie. Alla mia famiglia sono arrivate due notifiche per multe al semaforo Santo Stefano nel 2018 per un importo di 700 euro. Non ritroviamo la ricevuta, ma siamo intenzionati a non pagare e a vederci chiaro. Vero è che le ricevute vanno conservate per cinque anni ma può succedere di smarrirle». I commenti si sprecano ed ognuno porta la sua esperienza e molti affermano di non ritrovare la ricevuta di pagamento. A fare chiarezza sul caso ieri è intervenuto il comandante della polizia locale, il maggiore Giustino Michetti che in una nota ha scritto: «Non c’è nulla di cui allarmarsi poiché quello inviato in questi giorni è un semplice avviso. Contrariamente a quanto riferiscono alcuni cittadini e a quanto si legge sui social, la richiesta di invio della ricevuta di pagamento (che deve essere conservata per 5 anni) è stata effettuata proprio a garanzia e tutela degli utenti stessi. Infatti se non si fosse proceduto all’inoltro della missiva, dagli stessi verbali si sarebbero generate delle vere e proprie cartelle esattoriali, con la conseguenza che oltre al pagamento i cittadini avrebbero dovuto anche corrispondere gli interessi ed i relativi oneri all’ente di riscossione. Per quanto riguarda, invece gli utenti che pur aver provveduto al pagamento della sanzione amministrativa si sono visti recapitare la missiva in oggetto, c’è da dire che purtroppo, per cause ancora in fase di accertamento, gli stessi atti risultavano non oblati. Il comando, che tuttavia si scusa per gli eventuali disagi venutisi a creare, si è già attivato affinché la situazione non si ripresenti in futuro».
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