Silvi, evasione record sull’acqua

15 Ottobre 2014

L’Aca minaccia distacchi, ma intanto fa un piano di rateizzazioni per aiutare chi ha redditi bassi

SILVI. Molti cittadini di Silvi non pagano le bollette dell’acqua e l’Aca minaccia di ridurre loro le forniture. L’ente acquedottistico per evitare il peggio ha stabilito un piano di rateizzazioni per diverse categorie di utenti. In una nota inviata all’amministrazione comunale scrive: «Vista la rilevante morosità accumulata nella riscossione dei consumi e le difficoltà economiche del momento, è stato introdotto un nuovo piano di rientro che consente al cittadino di dilazionare il debito maturato nei nostri confronti. Questo permetterà di diminuire sensibilmente i casi di riduzione di portata dell’acqua».

Il sistema di determinazione della rata si fonda su un criterio di equità basato sulla capacità economica per le diverse fasce di utenza (privati, condomini, commercianti). Sono previste delle agevolazioni nei confronti degli utenti a reddito minimo che producono il modello Isee; a questi si applicano sconti in base alle varie fasce di reddito. Inoltre per coloro che versano in particolari difficoltà finanziarie è prevista la possibilità di accedere ad un secondo piano di rientro cui sarà applicato un incremento al valore della rata base pari al 10%.

Se da un lato c’è un debito dei cittadini verso l’ente, che gli uffici comunali non sanno quantificare, dall’altro l’azienda acquedottistica pescarese è morosa verso il Comune di Silvi di una cifra da capogiro che supera i due milioni di euro. Questo perché ci sono dei ratei di mutui pagati dal Comune per conto dell’Aca e mai rimborsati, riguardanti realizzazioni di impianti della rete fognaria. L’assessore al bilancio Giovanni Rocchio dice: «L’Aca per questo enorme debito nei confronti del nostro Comune è in concordato preventivo; quindi, o partecipiamo al concordato perdendo molti soldi, o dobbiamo attendere la chiusura della procedura. Molti Comuni stanno scegliendo questa seconda opzione. Il credito che l’Aca vanta nei confronti dei cittadini al momento ci sta costando un minore controllo da parte dell’acquedotto della linea fognaria e degli impianti». Rocchio conclude: «La scorsa estate abbiamo più volte segnalato ai vertici dell’Aca delle criticità in alcune zone della città che, tuttora vanno affrontate e risolte a prescindere dalle varie pendenze che ci separano».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA