Silvi, il disavanzo sfiora i 2 milioni e mezzo

Pubblicato il consuntivo del 2018, pesa soprattutto l’accantonamento per crediti non riscossi
SILVI. E’ di 2.642.304,52 di euro il disavanzo del Comune di Silvi. È questa la cifra esatta in base al conto consuntivo dell’esercizio 2108 – sul quale da qualche giorno c’è forte polemica fra maggioranza e opposizione – ed è dovuta in particolare all’obbligo di accantonare delle somme per entrate di difficile riscossione. Dalla delibera di giunta dello scorso 13 maggio avente ad oggetto l’approvazione dello schema rendiconto 2018 si evidenzia un avanzo (risultato di amministrazione) al 31/12/2018 di 2.270.982 euro. La parte da accantonare per legge è di 4.161.007,58 ripartita così (fondo crediti di dubbia esigibilità al 31/12/2018 euro 4.028.594,61 fondo contenzioso 130.623,48 e altri accantonamenti 1.789,49). Considerata una parte vincolata di 752.279,93 euro, il disavanzo arriva a poco più di 2.6 milioni di euro. Dal 2015 l’armonizzazione contabile introdotta dal governo impone agli enti di accantonare delle somme sulla base dei crediti di natura tributaria da riscuotere. Il fondo crediti di dubbia esigibilità riguarda tutte le entrate tributarie, le multe per violazioni codice della strada, Imu da accertamento straordinario, Tasi e Tari. Il consigliere di minoranza Giovanni Rocchio sulla situazione economica del Comune dichiara: «Nel 2018 sono state sbagliate le previsioni di entrate, lo stesso errore è stato ripetuto nel 2019 questo, ha portato a fare spese senza avere coperture, è questa la causa del disavanzo e se non pongono rimedi il prossimo anno il disavanzo raddoppierà». (d.f.)

