Silvi, il mistero dei segnali stradali finiti a terra

2 Gennaio 2019

Non ci sono stati eventi atmosferici che li hanno fatti cadere Si tratta forse di un problema di scarsa manutenzione

SILVI. Tanti, troppi i cartelli della segnaletica stradale atterrati in pieno centro a Silvi. Ieri mattina, nonostante non ci fossero state negli ultimi giorni raffiche di vento improvvise o particolari eventi atmosferici che ne potevano giustificarne la caduta, era facile constatare che numerosi pali che segnalano divieti di accesso, limiti di velocità e sensi unici sono adagiati a fianco alle aiuole, sulla carreggiata stradale, sul ciglio delle pinete.
Un quadro, che disegna l’immagine di una città dove la manutenzione è scarsa specie sul lungomare. All’ingresso di piazza Ideal c’è un divieto di accesso invisibile poiché schiacciato contro il tronco di un pino. All’ingresso di via Risorgimento dove dovrebbe esserci un marciapiedi c’è un segnale di stop pericolante e una transenna che occupa lo spazio dedicato ai pedoni. L’incuria e le erbacce fanno il resto.
Lungo via Garibaldi, in uno spazio verde, c’è un telaio di legno con dei nastri attaccati ad un palo che non hanno alcuna funzione se non quella di deturpare l’ambiente. Di fronte al bar Atene ci sono una palina incidentata e un cartello stradale atterrato visibile agli occhi di quei turisti venuti a trascorrere le festività natalizie nei vicini alberghi.
Il problema dei cartelli finiti a terra non si ferma qui, ma prosegue nella zona nord proprio a ridosso della pineta litoranea di Cerrano. A fianco alla staccionata di legno adiacente alla pista ciclabile in bella vista c’è un’ insegna buttata a terra che indica un limite di velocità di 30 km/h ed una freccia direzionale di senso unico. Stessa situazione poco più avanti, verso l’ incrocio che precede l’hotel Petit Royal, dove sulla carreggiata giace un palo con cartelli. A tutto ciò si unisce anche un precario stato di manutenzione dei cordoli dei marciapiedi lato strada in centro città, e delle aiuole che nella maggior parte dei casi sono secche e senza impianti di irrigazione funzionanti.
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