Silvi, il parroco sospende le attività della Caritas

27 Giugno 2015

Dalla settimana prossima stop alla distribuzione di cibo e vestiti ai bisognosi e ricominciano le contestazioni dei parrocchiani verso il sacerdote

SILVI. Sospese le attività della Caritas nella chiesa dell’Assunta a Silvi. Lo ha deciso il parroco fra’ Massimiliano di Carlo, che ne ha spiegato i motivi in una lettera su facebook. «Informazione generale per tutti: la Caritas non è altro che un semplice comitato interno all'ente Parrocchia, non è associazione o altro, non ha alcuna rappresentatività legale. Bisogna far riferimento al parroco che talora può affidarsi a persone di propria fiducia... per svolgere alcuni compiti. Ringraziando gli spiriti critici, ho deciso che vista l’urgenza e il tema, dato che sono impegnato a Roma per l’esercito italiano, ho chiesto a chi si occupa del servizio di comunicarmi subito i documenti per verifiche, e avvisi gli utenti Caritas che la prossima settimana sospendiamo la distribuzione di vestiti e alimenti per avere tempo di consultazione e controllo».

Le risposte da parte di alcuni fedeli – che anche in passato hanno contestato il parroco, non si sono fatte attendere e viaggiano anch’esse via social network. «A dir la verità», scrive un parrocchiano, «seppur per un chiarimento legale o legittimo o qualsiasi aggettivo si voglia utilizzare, sarebbe giusto sospendere la distribuzione dei beni di prima necessità per coloro che ne fanno affidamento regolarmente o che magari la utilizzano come unica fonte di sostentamento? Non bisogna fare in modo che un polverone interrompa il meraviglioso servizio caritatevole che si svolge all'interno della parrocchia». Un altro afferma: «La parrocchia dell’Assunta nell’ultimo periodo si è andata svuotando sempre più, troppi malumori, troppe invidie, non c’è un clima di pace e amore verso il prossimo. Adesso rischia di chiudere un servizio erogato da anni che costituisce un punto di riferimento per circa 300 poveri della nostra città che fanno affidamento due volte alla settimana sulla distribuzione alimentare e di vestiario. Chiudere improvvisamente un servizio cosi’ necessario a Silvi significa andare contro i poveri».

Domenico Forcella

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