Silvi, il rilancio del borgo passa per l’albergo diffuso

L’imprenditrice Binni: «L’iniziativa, in fase di collaudo, ha dato segnali positivi» Accolte 50 famiglie, al risultato ha contribuito la sinergia con i commercianti
SILVI. Cresce il turismo a Silvi paese. E questo anche grazie al progetto dell’albergo diffuso. È quanto emerso da un’analisi delle presenze estive nelle diverse abitazioni messe a disposizione dai privati, collegate a un unico centro prenotazioni. «In buona sostanza», ha detto Ginevra Binni, giovane imprenditrice turistica che ha ideato “Rooms and breakfast di Silvi Paese”, «l’ospitalità diffusa che stiamo realizzando è rappresentata da un insieme di strutture ricettive extralberghiere che forniscono alloggio in unità abitative assieme ai servizi di accoglienza e di assistenza, integrate tra loro dalla centralizzazione dell’ufficio ricevimento. Si tratta di strutture turistiche realizzate mediante il recupero, la ristrutturazione e la valorizzazione di abitazioni a fini turistici del nostro borgo in gran parte da tempo disabitate». Un progetto partito in via sperimentale ma che ha già dato buoni frutti. «A Silvi Paese siamo in una fase di collaudo dell’iniziativa che già quest’anno ha dato confortanti segnali positivi sia in termini di arrivi che di presenze, che hanno interessato circa 50 famiglie di turisti», ha sottolineato Binni, «per l’immediato futuro prevediamo che anche altri proprietari di abitazioni del centro storico, così come delle adiacenti colline, si uniranno a noi in questa bella e appassionante avventura».
A contribuire al buon risultato dell’albergo diffuso il forte interesse dei turisti verso “i Borghi Autentici” abruzzesi e la riscoperta delle tradizioni locali, la stretta sinergia con l’associazione commercianti “Antico Borgo Marinaro” e la programmazione degli eventi estivi cadenzati dall’amministrazione comunale. Non sono poi mancati servizi green come tour in e-bike per gli amanti della natura e della slow mobility. Tra i punti forti del progetto anche la riscoperta della cultura della lettura grazie alla libreria “Rio Bo”, che ha proposto inviti a scrittori nazionali e internazionali in un palcoscenico inusuale. A creare un buon movimento nel centro storico hanno poi contribuito gli albergatori della costa, che hanno consigliato ai propri ospiti di visitare il borgo antico proponendo loro l’alternativa al mare. Utile, in quest’ambito, è stato il servizio bus navetta serale, che ha sopperito alla problematica del parcheggio, carente in centro storico. Altro punto di forza è stato quello di proporre eventi per attirare i turisti, specie stranieri. Proprio in tema di manifestazioni il prossimo appuntamento sarà a novembre con la seconda edizione di San Martino, all’insegna delle eccellenze enogastronomiche locali.
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