Silvi, in carcere la coppia dei Rolex: due disabili raggirati e derubati

10 Maggio 2026

Fermati dopo i colpi messi a segno a Faenza ai danni di anziani. Il giudice: «Sono pericolosi». Uomo e donna a Castrogno con la loro figlioletta di pochi mesi

SILVI. I carabinieri li hanno rintracciati a Silvi, forse pronti a mettere a segno nuovi colpi, mentre viaggiavano in auto con la loro figlioletta di pochi mesi. Si tratta di due romeni, una coppia di conviventi, accusati di aver derubato due anziani disabili degli orologi Rolex al polso. Colpi messi a segno a Faenza e per cui i due erano inseguiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Ravenna. La coppia, dopo l’arresto, è stata portata nel carcere di Castrogno. Per il momento la mamma è detenuta insieme alla neonata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 2 novembre 2025, in due distinti episodi, la donna avrebbe avvicinato due anziani riuscendo a sottrarre loro gli orologi che portavano al polso.

Nel primo caso un Rolex del valore di circa 7mila,mentre nel secondo un Rolex Datejust rubato a un novantenne. Alla donna viene contestata l’aggravante della minorata difesa delle vittime che, proprio per le loro condizioni, sono state impossibilitate a reagire dopo essersi accorte del colpo. In un caso, secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna si sarebbe avvicinata all’anziano dicendo di essere una fisioterapista pronta ad aiutarlo per le sue condizioni. A quel punto lo avrebbe derubato dell’orologio senza che la vittima si accorgesse di niente.

Una pericolosità che così il giudice definisce nell’ordinanza: «In ordine alla scelta della misura cautelare adeguata a far fronte alla ravvisate esigenze, se da un lato va esclusa la possibilità di applicare una misura non detentiva, stante la gravità delle condotte poste in essere e l’elevata pericolosità degli indagati (sia per l’organizzazione dei crimini con l’accurata e non occasionale scelta delle vittime e la professionalità mostrata nell’esecuzione materiale degli illeciti) appare adeguata quella della custodia cautelare in carcere attesa la mancanza di un valido domicilio». La coppia, infatti, risulta essere senza fissa dimora. Le indagini condotte dai carabinieri di Faenza sono state portate avanti anche con numerose immagini di sistemi di videosorveglianza.

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