Silvi, le analisi dell’Arta confermano la balneabilità

3 Settembre 2019

SILVI. Il mare di Silvi è sempre stato balneabile. A confermarlo sono i risultati delle analisi effettuate dall’Arta sui tre campioni di acqua prelevati il 29 agosto in corrispondenza della cavata di...

SILVI. Il mare di Silvi è sempre stato balneabile. A confermarlo sono i risultati delle analisi effettuate dall’Arta sui tre campioni di acqua prelevati il 29 agosto in corrispondenza della cavata di via della Marina e 80 metri a nord e 80 metri a sud della cavata stessa. «Eravamo certi», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «che non c’era stato alcun caso di inquinamento del mare a sud di Silvi, poiché da quella cunetta, che i nostri tecnici hanno costantemente tenuto sotto controllo, non è mai arrivato nulla al mare». Il sindaco ha sottolineato inoltre come i successivi tentativi di prelievo dell’Arta da quella stessa cavata e da altre tenute sotto osservazione siano andati a vuoto in quanto i tecnici «non hanno potuto far altro che constatare che non c’era nulla da poter prelevare poiché le cunette risultavano completamente asciutte». Adesso, dunque, di concerto con la Asl l’amministrazione valuterà la situazione per procedere a ritirare tutti i divieti, emessi esclusivamente a scopo preventivo, come ribadito da Scordella. «Siamo giunti finalmente alla conclusione di quello che alla fine è risultato un falso allarme», ha dichiarato l’assessore Gianpaolo Lella, «e non poteva essere altrimenti poiché fin dai primissimi prelievi effettuati dall’Arta il mare non presentava alcun segno di inquinamento. L’amministrazione, per ulteriore scrupolo, ha svolto, tramite un proprio incaricato, degli accertamenti paralleli a quelli che stava facendo l’Arta e anche lì è emersa la chiara conformità dell’acqua del mare». In questi giorni, inoltre, il Comune sta verificando gli esiti del lavoro svolto dalla servizio manutentivo dell’ente «per individuare le cause che hanno creato tutto questo ambaradan, ossia come siano potuti finire nella cavata incriminata residui di liquami».