Silvi, nessuna nuova rotonda nel tratto urbano della Statale 16
Il Comune scarta l’ipotesi di realizzarle al bivio di via Sant’Antonio e nei pressi del sottopasso Palestini Scordella: «Non c’è spazio sufficiente». Possibile invece una rotatoria lungo la Ss 553 che porta ad Atri
SILVI. Il Comune di Silvi scarta l’ipotesi di realizzare nuove rotonde nel tratto urbano della statale. Il problema sollevato da alcuni gruppi di cittadini sull’opportunità di creare almeno altre due rotatorie sulla Ss16, uno all’altezza dell’ex bivio di Santo Stefano/via Sant’Antonio e l’altro in prossimità di sottopasso Palestini e strada ex Silvanella, è al momento oggetto di analisi tecniche negli uffici comunali per accertarne la reale fattibilità. L’amministrazione però fa già capire in una nota che si tratta di una soluzione di fatto impraticabile.
«A differenza di quanto accade a Pineto, a Silvi la Ss 16 lungo tutto il percorso cittadino di via Roma, non ha spazi sufficienti neppure per semplici ampliamenti, o realizzazione di rotonde», afferma, «per consentire il transito di mezzi importanti come Tir e bus si richiedono aree di rilevante larghezza». A quanto pare, dunque, sarebbe solo possibile la realizzazione di una rotatoria che consenta un raccordo tra la statale 553 per Atri e la strada che sale verso l’agglomerato urbano di Santo Stefano, approssimativamente all’altezza della nuova farmacia. Tale rotatoria, qualora venisse autorizzata, avrebbe anche la funzione di migliorare le condizioni di sicurezza per chi sale o scende da Atri per immettersi sulla Ss16. «Stiamo lavorando», ha detto il sindaco Andrea Scordella, « per dotare il Comune di un piano di viabilità e mobilità che comprenda l’intero territorio comunale. In questa fase preliminare daremo voce a tutte le organizzazioni spontanee di cittadini, ai comitati civici e di quartiere e alle forze politiche ed economiche per fare un quadro, il più ampio possibile, della situazione e delle aspettative dei cittadini. Partiamo da un dato di fatto: Silvi non si è mai dotato di uno strumento serio capace di fornire una visione generale completa della situazione viaria. Le amministrazioni che si sono succedute», continua il sindaco, «sono state costrette a procedere intervenendo solo a seguito di sollecitazioni di cittadini o di situazioni critiche che, di volta in volta, richiedevano l’adozione di provvedimenti urgenti. Adesso vogliamo eliminare la consuetudine degli interventi estemporanei e a macchia di leopardo per dare spazio alla pianificazione territoriale nella sua più logica e scientifica accezione. Ci vorrà un po’ di tempo, ma siamo disposti a pazientare pur di arrivare all’obiettivo fissato». L’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola, sulla questione nuove rotonde non si sbilancia se non nel ribadire che il Comune di Silvi, nel frattempo, grazie ad una certosina azione ha riallacciato con successo i rapporti con la Provincia e con l’Anas.
Si sofferma, però, sui lavori realizzati. «La strada provinciale 29, nella parte che collega Silvi Paese con Piane Maglierici è tornata ad essere completamente fruibile dopo i lavori di ripristino e consolidamento che si sono resi necessari a seguito di smottamenti e frane che ne avevano ridotto la percorribilità», afferma, «la Provincia ha anche assicurato il suo impegno a destinare dei fondi per continuare l’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria dei tratti di strada di sua competenza compresi nella nostra rete viaria. L’Anas da parte sua», prosegue l’assessore Giancola, «dopo aver completato i primi urgenti interventi sulla statale 553 per Atri ha già confermato la disponibilità a controllare, ripristinare e mettere in sicurezza i canali e le condotte che raccolgono le acque meteoriche e quelle derivanti dalle numerose sorgenti che dalla collina arrivano fino al mare. Il primo intervento in tal senso è stato già realizzato con la pulizia di una condotta di un metro di diametro che raccoglie una buona parte delle acque della collina».
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