Silvi Paese, boom di visitatori e proteste

Il borgo richiama tanti turisti e i residenti lamentano disagi. Scordella: «Iniziative per migliorare»
SILVI. Boom di presenze a Silvi Paese ma non senza polemiche. Se da una parte il borgo antico in queste ultime settimane ha fatto registrare un notevole incremento di turisti, anche grazie alla presenza di un albergo diffuso, diversi B&B e attrattive gastronomiche legate allo street food che hanno richiamato visitatori dalla costa, dall’altra i residenti lamentano di aver perso tranquillità serale e sicurezza.
«È difficile trovare la proverbiale via di mezzo», afferma il sindaco Andrea Scordella, «va detto che nella stagione ancora in corso ci sono stati importanti novità per il borgo che consideriamo la base per il futuro che, comunque, non può essere progettato senza la collaborazione di tutti i soggetti interessati. L’amministrazione ha realizzato alcuni bagni pubblici funzionali e moderni che hanno ridotto i disagi degli anni scorsi. La creazione della zona pedonale assicurando l’accesso dei residenti, la navetta di collegamento con la marina, il posizionamento delle telecamere per la videosorveglianza, il contenimento nei limiti di legge dei rumori e del volume degli amplificatori, la pulizia mattutina delle zone interessate con la collaborazione degli esercenti, sono punti fermi da cui ripartiremo per migliorare la situazione e la vivibilità nel centro storico del quale intendiamo ricostruire un’immagine nuova basata sulla sostenibilità ambientale, sulla valorizzazione delle risorse storiche e architettoniche e sull’ottimizzazione di attività culturali e ricreative serali qualificate». Un’ulteriore problematica riscontrata, considerando l’elevato numero di visitatori, è poi quella della mancanza di parcheggi. Molti visitatori, non potendo accedere in auto nelle vie interne, parcheggiano ovunque e spesso in maniera del tutto impropria.
Domenico Forcella

