Silvi Paese, la difficoltà di acquistare i farmaci

Dispensario chiuso, interrogazione della minoranza: «Penalizzati i più deboli» La giunta: «Lavori in ritardo per problemi tecnici, il servizio non sarà soppresso»
SILVI. Scoppiano a Silvi Paese le polemiche sul ritardo della riapertura del dispensario farmaceutico, che costringe da mesi i residenti del borgo a recarsi sulla costa per acquistare medicinali. Un problema che colpisce soprattutto gli anziani e le fasce deboli, impossibilitate spesso ad utilizzare i mezzi di trasporto. Sulla vicenda interviene il consigliere di minoranza Vito Partipilo, che dichiara: «Sono ormai mesi che il prezioso servizio del dispensario farmaceutico, aperto nel 2015 nella ex sede del Comune nel centro storico del borgo, è chiuso, e i lavori presso la struttura proseguono a rilento e in alcuni giorni sono fermi. Sembra quasi che ci si diverta a colpire soprattutto le categorie più bisognose, basti pensare che il servizio di consegna a domicilio, posto in essere dall’amministrazione comunale per sopperire alla chiusura del dispensario, non è fruito dalla maggior parte dei cittadini, che sono soprattutto anziani e che a causa della difficoltà di poter prendere il bus da piazza della Porta sono soliti farsi accompagnare ad Atri o sulla costa per poter reperire e rifornirsi di medicine. Questo disagio, soprattutto nei mesi invernali è insostenibile. Abbiamo protocollato», conclude il consigliere Partipilo, «un’ interrogazione diretta a fare luce sui tempi della conclusione dei lavori e sulla reale volontà del Comune di riaprire il servizio sanitario».
Non sono tardate ad arrivare le delucidazioni da parte dell’amministrazione comunale. «In merito al ritardo dell’ultimazione dei lavori di restauro, adeguamento e messa in sicurezza del locale comunale adibito a dispensario farmaceutico di Silvi Paese», fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni, «la causa è da addebitare alla ditta appaltatrice che ha trovato oggettive difficoltà a rispettare i tempi di esecuzione. Infatti, per poter intervenire negli angusti locali, occorreva un macchinario di piccole dimensioni che la ditta non aveva. L’ufficio lavori pubblici, considerata la particolare circostanza, ha concesso alla ditta esecutrice una proroga per consentirle di effettuare i lavori a regola d’arte, nel rispetto del nuovo cronoprogramma dei lavori».
A sventare le voci su una possibile chiusura del servizio interviene anche l'assessore delegata alla farmacia Carmela Di Febo che chiarisce: «Va sgomberato subito il campo da equivoci e illazioni tendenziose che creano confusione tra la popolazione. La giunta, infatti, ha stabilito che il dispensario farmaceutico non sarà soppresso e che, nell’attesa della conclusione dei lavori e dei successivi adempimenti tecnico/burocratici richiesti per la riapertura della struttura, continuerà ad essere assicurato il servizio di consegna a domicilio dei farmaci alle categorie deboli».
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