Silvi, Partipilo si candida a sindaco

17 Marzo 2023

Verso il voto. Il consigliere di opposizione è il terzo sfidante di Scordella in campo

SILVI. C’è il quarto candidato sindaco a Silvi. Si tratta del consigliere d’opposizione Vito Partipilo (Democratici per Silvi) che annuncia la corsa per la conquista del Comune nelle elezioni del 14 e 15 maggio. Il nome della sua lista non è ancora stato ufficializzato, ma di sicuro Partipilo avrà il sostegno dell’altro consigliere uscente di minoranza Giovanni Rocchio e può già contare sul sostegno di “Sinistra Italiana”. L’obiettivo dichiarato è creare una coalizione unita, che si contrapponga alla ricandidatura del sindaco Andrea Scordella, nella quale far confluire non solo il Pd ma anche “Silvi e basta”, che ha designato come aspirante primo cittadino Massimo Blasiotti, e la lista dei consiglieri Francesco Comignani e Linda Di Francesco, anch’essa in corsa per la fascia tricolore.
«Siamo disponibili a proseguire un dialogo politico con tutti affinché si possano riunire le varie anime del centrosinistra: non si può attendere oltre», afferma Partipilo, «con Di Francesco e Comignani abbiamo condiviso l’attività politica d’opposizione e sono fiducioso in una convergenza. Dopo le due esperienze in maggioranza prima e opposizione dopo, ho dato la disponibilità per un progetto ampio, identificativo, condiviso e partecipato che metta al centro la laboriosità. Sono tanti i cittadini che mi spingono alla sfida contro il centrodestra».
Il candidato aggiunge che «dovremmo farci trovare pronti alla imminente costituzione della grande Pescara, altrimenti finiremo per essere periferia di quella che si presenterà come la più grande città d’Abruzzo e non possiamo in alcun modo non tener conto di questo cambiamento, non solo geografico e di identità ma anche di equilibri economici, turistici e politici». Gli fa eco Rocchio. «Saremo a disposizione di chi vorrà invertire la rotta», osserva, «per aprire una nuova stagione improntata al confronto con tutti i cittadini e restituire a Silvi una propria dignità». (d.f.)