Silvi, piante abbattute dal vento nel parco

È accaduto in via Taranto. La protesta di Di Febo: «Colpa della scarsa manutenzione del verde»
SILVI. La “pineta del Pescatore” di via Taranto è tornata a far parlare di sé. È bastato un colpo di vento per piegare impietosamente alcuni giovani pioppi e pini che sono lì a indicare la scarsa attenzione che il servizio comunale addetto al verde e alla sua manutenzione riserva ai parchi pubblici e alle pinete.
«Basterebbe rafforzare i tutori che le sostengono», sostiene Pino Di Febo, attivo promotore di iniziative in favore dell’arredo urbano a Silvi, «e si eviterebbe il continuo piegarsi o rompersi delle giovani piante in questa pineta che è stata oggetto di polemiche fin dalla sua creazione. Da parcheggio, fu trasformata a parco/pineta, dopo che venne scartata l’ipotesi della consigliera Anna Paola Mazzone di costruirvi il teatro del mare. Recentemente è stata martoriata con il passaggio, nel suo bel mezzo, della pista ciclabile. Insomma il calvario sembra non avere termine, con le erbacce e le canne che crescono a dismisura in continuazione, in virtù della natura del terreno che vi è stato riportato (terra risultante dalla pulizia di torrenti, ndr), e il ritardo dell’intervento degli addetti alla manutenzione. Peraltro, la condizione della pineta del Pescatore», continua Di Febo, «è emblematica di una situazione penosa in tutto il territorio comunale dovuta alla scarsa attenzione che viene dedicata nel nostro Comune all’arredo urbano».
In effetti, stessa sorte è toccata al parco che fa da rotonda all’incrocio tra via Rossi, via Italia e via D’Annunzio, dopo l’interruzione del servizio prestato fino a poco tempo fa da un’associazione sportiva in cambio dell’uso gratuito del palazzetto dello sport. Così come abbandonate e aride si presentano le aiuole che insistono tra il lungomare e la passeggiata del centro città, dove si salvano solo quelle sistemate davanti ad alcuni hotel e negozi che sono costantemente curate dai loro titolari.(red.te)
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