Silvi, ritirata a Valloscura la delega al personale Scordella: «Nessuna crisi»

23 Aprile 2021

Il sindaco: «Al mio vice ho solo cambiato funzioni, ora oltre al sociale si occuperà di edilizia pubblica. Preferisco gestire io i dipendenti»

SILVI. «Nessuna crisi interna, solo una rimodulazione delle deleghe ai singoli assessori». Così il primo cittadino del Comune di Silvi Andrea Scordella risponde agli ultimi allarmi lanciati dal centrosinistra circa problemi interni alla maggioranza, in particolar modo tra lo stesso sindaco e l’assessore al sociale e vice sindaco Fabrizio Valloscura, al quale il sindaco ha effettivamente ritirato la delega al personale avocandola a sé. Scordella spiega il perché della sua scelta: «Un’eventuale rimodulazione delle deleghe ai singoli assessori è nella piena facoltà del sindaco, che quelle deleghe aveva dato. Non capisco come si possano costruire castelli di sabbia su una circostanza che nella vita delle amministrazioni comunali, ma anche in quelle regionali, è roba del tutto normale. Nel caso specifico, poi, non vi è stata nemmeno una riduzione delle deleghe, ma un semplice cambio delle funzioni che ho delegato al vice sindaco».
Valloscura, sottolinea Scordella, «tra le altre ha anche la delega alle politiche sociali, sicché mi è parso opportuno che avesse anche quella dell’edilizia residenziale pubblica, in vista di importanti appuntamenti a breve in questo settore. Per quanto riguarda il personale, che ho ritenuto di dover gestire direttamente», continua il sindaco, «c’è da dire che nei prossimi mesi ci saranno diversi pensionamenti di alcuni dipendenti in servizio che richiederanno la riorganizzazione dell’assetto della struttura gestionale. Ritengo opportuno assumere direttamente la gestione di questa delicata e importante delega perché conosco più di ogni altro, per l’esperienza vissuta negli ultimi tre anni, le criticità che talora hanno condizionato l’andamento amministrativo.
Infine», conclude il primo cittadino, «chi mi conosce e ha seguito il mio modo di interpretare il ruolo di primo cittadino sa bene che il mio comportamento è stato e sarà sempre quello di stare dalla parte dei cittadini e non di altri. In campagna elettorale e al mio insediamento a palazzo di città ho promesso che sarei andato avanti seguendo coerentemente la scelta inequivocabile di rottura con i sistemi e le logiche della vecchia politica, che ha basato la sua azione sullo sciacallaggio politico e sull’arte subdola di creare dissapori e malumori all’interno di quelli che stanno lavorando solo per il bene di Silvi».
L’opposizione di centrosinistra aveva ipotizzato che sarebbe servito un “corposo rimpasto di giunta per mantenere a galla la coalizione”, ipotesi che, al momento, è stata esclusa in maniera categorica.
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