Silvi, salta il consiglio sul Prg
La maggioranza fa mancare il numero legale, la seduta è stata rinviata a domani
SILVI. Slitta tra le polemiche il consiglio comunale per l'approvazione della variante al Prg. Martedì scorso è venuto meno il numero legale e la seduta è stata rinviata al domani in seconda convocazione. Vanno all'attacco i gruppi di opposizione e di Sel. Secondo il consigliere di Forza Italia Anna Paola Mazzone «davanti al primo atto importante per il paese la maggioranza non è stata capace nè di approvarlo, nè di bocciarlo. Maggioranza e sindaco si sono nascosti dentro una stanza abbandonando il consiglio davanti alla prima vera responsabilità di amministratori. Non hanno avuto il coraggio di trattare il punto della variante al Prg pur avendo la maggioranza anche senza il voto favorevole dei consiglieri di Sel». Antonio Del Vecchio, consigliere di Silvi 2024 che assieme a Nazzaro Pelusi voterà contro alla variante, in una nota fa capire bene l'attrito con il resto della maggioranza: «Nella scorsa seduta, i consiglieri del Pd, giocando di tattica, hanno deciso di rinviare la discussione nonostante fossero presenti, ad inizio seduta, 16 dei 17 consiglieri assegnati, compreso il sindaco. In questo modo il Pd ha scelto di approvare con la “legge dei 4 gatti” (che prevede la validità della seduta con solo un terzo dei consiglieri assegnati, cioè sei), il principale atto urbanistico di Silvi senza discuterne in maggioranza. Il nostro gruppo condanna in maniera ferma tali comportamenti che appaiono incomprensibili non solo agli occhi dei silvaroli». Il primo cittadino Francesco Comignani ieri ha dichiarato: «Non sono affatto preoccupato, il Prg lo approveremo solo noi del Pd, per dovere nei confronti della cittadinanza che per 11 anni ha atteso la sua travagliata definizione. Metteremo un punto fermo e lo faremo con le sole nostre forze» . Nella prossima seduta, la maggioranza dovrà anche fare a meno del voto del consigliere Alessandro Cichella che non potrà votare per incompatibilità in base alla legge sulla trasparenza. Il rinvio della seduta, sostiene l’assessore Giovanni Rocchio, non è stata una fuga: «Abbiamo portato la votazioni in seconda convocazione perché nella prima non c'era il numero legale: se si fossero alzati tutti i consiglieri di Sel Silvi 2024 ed opposizioni la seduta non poteva andare avanti. Così per prudenza e per opportunità politica abbiamo preferito andare in seconda convocazione dove a votare la variante saremo solo noi del Pd».
Domenico Forcella
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