Silvi, Santone restituisce la delega al sindaco

La Lega: «Motivi personali, non politici». E attacca la minoranza: «Sta strumentalizzando il caso»
SILVI. «La giunta Scordella e il gruppo consiliare godono ottima salute». Si legge così in una nota della lega di Silvi dopo che il consigliere Massimo Santone ha restituito la delega alle manutenzioni che gli era stata affidata dal primo cittadino. Una decisione che sarebbe stata dettata unicamente da questoni personali e non politiche, tiene a precisare la Lega che risponde così a non meglio precisati attacchi da parte di esponenti della minoranza. «Non hanno, dunque, alcun riscontro con la realtà», si legge ancora nella nota della Lega, «certe malevoli voci diffuse da rappresentanti della opposizione che hanno cercato di strumentalizzare la momentanea restituzione della delega alle attività manutentive da parte di Massimo Santone, derivata esclusivamente da una responsabile presa di coscienza dello stesso consigliere di non poter assicurare, per reali esigenze personali, il suo regolare impegno in questo delicato settore dell’attività amministrativa del Comune dove, nei tre mesi di vita della giunta Scordella, ha dato esempio di grande dedizione, presenza e capacità». I rapporti tra i consiglieri del gruppo leghista, il sindaco e il resto della maggioranza sono ecellenti, assicura la Lega e il coordinatore locale dei salviniani, nonché vice coordinatore provinciale Fiore Febbraro, rincara la dose contro la minoranza: «Continuiamo a registrare sterili e strumentali attacchi, talora anche personali, da parte dei rappresentanti dell’opposizione che tentano solo di creare confusione nei cittadini attraverso i media, social compresi, in mancanza di seri argomenti da presentare contro i rappresentanti della Lega e contro la nuova giunta che, pur in condizioni di grande disagio per quello che ha ereditato dalle precedenti amministrazioni, sta dimostrando sul campo di volere e di sapere agire con tempestività e concretezza. Il caso della presunta scarsa presenza in Comune del sindaco Scordella, come la vicenda di Massimo Santone rientrano in questa strategia che, essendo delle bugie, stanno dimostrando di avere le gambe corte».

