Silvi, scontro politico sull’ecocentro a Pianacce

Le minoranze contestano la decisione del Comune: «Scelto il posto sbagliato» Replica l’assessore Lella: «Lo prevede la variante al Prg votata anche da loro»
SILVI. Il progetto sul nuovo ecocentro di Pianacce a Silvi innesca uno scontro politico tra maggioranza ed opposizione. A far scatenare le polemiche è la recente delibera con la quale la giunta ha incaricato il dirigente dell’ufficio tecnico,di redigere un progetto per la realizzazione di un’isola ecologica in contrada Pianacce, nello stesso luogo dove precedentemente era ubicata una discarica comunale. Ieri sull’argomento i consiglieri di minoranza Giovanni Rocchio e Vito Partipilo hanno dichiarato: «Non si possono fare centri di raccolta su una discarica comunale, tra l'altro non bonificata e contro la volontà dei cittadini. Il Prg non centra nulla con la localizzazione dell'ecocentro. Tutti i Comuni limitrofi hanno realizzato il centro rifiuti nelle zone industriali. Silvi ha diverse zone molto più funzionali e centrali. La scelta di Pianacce è puramente politica, provocherà un aumento dei rifiuti indifferenziati e delle tariffe Tari in quanto pochissimi cittadini si recheranno a Pianacce per conferire nell'ecocentro». L’opposizione rende noto che su tema richiederà la convocazione di un consiglio comunale a hoc per scongiurare la scelta. Anche il consigliere del M5S Massimo Blasiotti ha espresso dubbi sulla fattibilità del progetto per via di alcuni vincoli insistenti sull’area. Il Comune è invece convonto della gistezza dela sua scelta e, per bocca dell’assessore all’urbanistica Giampaolo Lella, replica alle critiche. «È semplicemente sorprendente l’atteggiamento dei tre colleghi dell’opposizione che, considerata la loro esperienza amministrativa e professionale continuano ad attribuire all’attuale giunta presunte irregolarità nella gestione di questo problema. Infatti nella variante al Prg approvata dalla precedente amministrazione Comignan, sono indicate le caratteristiche e la destinazione precisa dell’area solo sulla quale, con gli atti approvati e definitivamente esecutivi, è possibile realizzare l’ecocentro. Nella variante al Prg, approvata nel marzo 2017, la zona in questione è specificatamente destinata a piattaforma ecologica». Per quanto riguarda le altre osservazioni, puntualizza l’assessore , se i consiglieri contestatori avessero letto le carte, che Rocchio e Partipilo hanno approvato e controfirmato, avrebbero potuto constatare che l’area è libera da vincoli di ogni genere. Ribadisco che quell’area, già caratterizzata senza possibilità di equivoci dalla giunta Comignani come l’unica nella quale si può realizzare l’ecocentro, è stata dichiarata pienamente idonea all’uso, con buona pace del consigliere Blasiotti» .
©RIPRODUZIONE RISERVATA

