Silvi si prepara al gemellaggio con Ulcinj

12 Ottobre 2021

Obiettivo del Comune: ricordare l’aiuto dei cittadini del Montenegro dopo una pestilenza del XV secolo

SILVI. Il Comune di Silvi si prepara al gemellaggio con la città di Ulcinj, in Montenegro.
È infatti in fase di completamento l’organizzazione di un incontro politico ufficiale tra le due città promosso dal presidente del consiglio comunale Antonio Gambacorta. Dulcigno (questo il nome italiano della località) è una cittadina del Montenegro che conta più di 20mila abitanti, fondata intorno al V secolo avanti Cristo dagli Illiri e divenuta successivamente città romana e poi bizantina. Oggi è una apprezzata meta turistica per le sue spiagge e per il suo centro storico medioevale. Da diversi mesi il presidente Gambacorta, su suggerimento dell’associazione “Fratello Mare”, sta intessendo rapporti con i rappresentanti dell’amministrazione comunale della cittadina serbo/montenegrina per porre le basi di un gemellaggio culturale tra le due località entrambe nome mete turistiche. «Con questa iniziativa intendiamo», ha detto Gambacorta, «ricostruire un’interessante vicenda storica che sei secoli fa accomunò le nostre due città in un impegno di reciproca solidarietà che andò al di là di una semplice collaborazione. Nella seconda metà del XV secolo, infatti, una pestilenza decimò in maniera terribile la nostra popolazione creando enormi difficoltà per la già modesta economia locale. Giulio Antonio Acquaviva, settimo duca di Atri, valoroso condottiero, ebbe quella che si sarebbe rivelata una felice intuizione: per ridare forza e nuova vita a Silvi e ai paesi dei dintorni promosse l’immigrazione nel nostro territorio di giovani uomini e donne dall’altra sponda dell’Adriatico. A Silvi arrivarono molti “Ducignotti”, come erano chiamati i cittadini di Ulcinj, che si integrarono in breve tempo condividendo anche le loro usanze e, persino, i santi protettori. Fu così che San Leone, protettore di Ulcinj, divenne da allora anche il santo patrono di Silvi».
Il sindaco Andrea Scordella ha concluso: «Il gemellaggio sarà un’occasione per offrire a ciascuno di noi l’opportunità di andare a fondo aduna vicenda storica molto importante e vitale per Silvi, vicenda di cui si stava rischiando di perdere ogni traccia».(d.f.)
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