Silvi, sversamenti nei canali Il Comune: «Dipendono dall’Aca»

30 Agosto 2019

Il sindaco convoca l’azienda acquedottistica per esaminare la situazione e programmare interventi Intanto sono state affidate ulteriori analisi a una ditta privata che lavorerà con l’ufficio manutentivo

SILVI. Dopo il nuovo divieto di balneazione, disposto mercoledì nel tratto di mare antistante via Colombo, proseguono le indagini avviate dal Comune per individuare potenziali fonti di inquinamento di alcune cunette fognarie. Oltre alle attività di prelievo e analisi effettuate dall’Arta, l’amministrazione ha infatti predisposto ulteriori accertamenti che sono stati affidati a una ditta privata. Ditta che in sinergia con l’ufficio manutentivo controllerà tutte le condotte comunali delle acque bianche, effettuando apposite analisi al fine di accertare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. «Si tratta di un’azione a tappeto», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «con la quale intendiamo far luce, una volta per tutte, sul fenomeno degli scarichi inquinanti che finiscono nelle condotte delle acque bianche e che potrebbero arrivare al mare. Questa volta non ci fermeremo né ci limiteremo ad estemporanei interventi ma andremo fino in fondo».
Sulla questione è intervenuto anche l’assessore Giampaolo Lella. «Che le acque inquinate contenute nelle cunette comunali non possono arrivare facilmente al mare», ha sottolineato Lella, «lo si deve al fatto che sin dalla scorsa primavera l’ufficio manutentivo ha predisposto un piano di contenimento degli scarichi inquinanti che si immettono nelle linee comunali di acque bianche mediante apposite pompe che, automaticamente, le rinviano nella rete delle acque nere». Un accorgimento tecnico, come precisato dall’assessore, che «ha evitato che fino ad oggi finissero a mare gli sversamenti inquinanti della cavata in cui l’Arta ha rinvenuto l’inquinamento. Lo stesso sistema è stato utilizzato all’altezza di via Risorgimento, di via Colombo, della rotonda ex Hotel Playa, del vicolo Volturno e di via Della Marina».
Secondo la nota diffusa dal Comune, in ogni caso, «dalle osservazioni effettuate risulta che la maggior parte degli sversamenti deriva dalla linea della rete fognante gestita dall’Aca». Per questo il sindaco Scordella ha convocato i dirigenti e tecnici dell’azienda acquedottistica pescarese per esaminare la situazione e programmare interventi in tempi stretti. «Stiamo facendo un’attenta verifica delle linee di scarico che finiscono in mare », ha annunciato il responsabile dell’ufficio manutentivo Carlo Durante «e finora, non ci risulta, dalle analisi effettuate con regolarità, alcuno sversamento in mare, mentre permangono presenze inquinanti lungo alcune linee di acque bianche per le quali stiamo procedendo all’accertamento dei punti di immissione. Individuati i punti si procederà a mettere in atto tutte le azioni amministrative e tecniche per evitare definitivamente il ripetersi degli sversamenti».
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