Silvi, tre strade nel degrado

10 Settembre 2014

Cumuli di rifiuti abbandonati in via Taranto, via Pellico e via Pineta del Cerrano

SILVI. Via Taranto, via Pellico, Via Pineta del Cerrano: queste tre strade di Silvi sono nel degrado. Alla fine del lungomare nord, in prossimità del ponte di legno che sovrasta la foce del torrente Cerrano, c’e’ un cumulo di detriti abbandonati proprio vicino ai cartelli dell’oasi “Torre di Cerrano” che informano i visitatori di essere entrati in un’area protetta.Qui, alcuni giorni fa alcuni residenti segnalarono delle buste di immondizia all’interno delle imbarcazioni inutilizzate.

Poco o nulla è cambiato da allora. La fermata dell’autobus è da terzo mondo, l’area di attesa è spesso usata da diversi turisti che soggiornano nei camping dislocati a Silvi Paese.

La pensilina è vecchia, i vetri sporchi, e non c’e’ uno straccio di informazione, niente orari, niente cartine. Inoltre i sedili di attesa sono sporchi e maltenuti oltre ad essere presi di mira da vandali che l’hanno imbrattate con delle bombolette di vernice. Oltrepassando il ponte si accede alla pineta nord, una delle poche macchie verdi di Silvi che si presenta ancora piena di arbusti a terra. La potatura prevista per settembre sembra dover slittare ulteriormente. La zona sarà con molta probabilità, secondo un progetto preliminare del Comune, sede di una pista ciclabile che si collegherà a Pineto sud. Il sottopasso che porta verso la statale adriatica è pieno di cartelloni pubblicitari cadenti e scollati . Sulle aiuole spartitraffico ci sono buttati a terra delle transenne di ferro. Il quadro non cambia all’inizio di via Pellico dove la segnaletica lascia desiderare. Uno specchio in prossimità della curva è completamente rotto, inoltre una casetta, che dovrebbe fungere da bagno pubblico, è chiusa da anni . Proprio in questa via dei residenti mesi fa avvisarono la precedente amministrazione targata Vallescura di aver sbagliato la segnaletica a terra: lo spazio dedicato ai pedoni è accidentato e pericoloso.

Domenico Forcella

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