Silvi, troppo piccolo il parcheggio per disabili

30 Agosto 2018

SILVI. Il parcheggio per i disabili c’è, ma è quasi inutilizzabile perché è troppo piccolo, di dimensioni ridotte rispetto a quanto prevedono le norme. La segnalazione viene da Claudio Ferrante, dell’...

SILVI. Il parcheggio per i disabili c’è, ma è quasi inutilizzabile perché è troppo piccolo, di dimensioni ridotte rispetto a quanto prevedono le norme. La segnalazione viene da Claudio Ferrante, dell’associazione “Carrozzine determinate”, in merito al parcheggio di via Forcella a Silvi, dove lo stallo riservato ai disabili non ha il corridoio laterale. «Forse quando è stato costruito pensavano che in via Forcella abitassero i sette nani», ironizza Ferrante, il quale si chiede se questo errore sia dovuto a «superficialità, ignoranza o insensibilità», anche perché «prima di inaugurare la pista ciclabile i parcheggi erano due, ora ne è rimasto “mezzo”». Il presidente dell’associazione sostiene che in questo caso «non hanno usato né il buon senso né le norme che regolamentano l’istituzione di stalli per persone invalide. Vorremmo far sapere al Comune di Silvi che i parcheggi per le persone con disabilità sono nettamente più grandi di quelli ordinari e non viceversa». Le norme stabiliscono infatti «le dimensioni minime per l’istituzione di un parcheggio che devono avere una lunghezza di 5 metri e una larghezza di 3,20, comprensivo di corridoio laterale. Norma che prevederebbe anche la relativa copertura. Il legislatore ha istituito il corridoio laterale proprio per non intralciare le altre autovetture o i pedoni consentendo al disabile guidatore o trasportato di effettuare tutte le manovre con la sua carrozzina di entrata e uscita dall’auto». Secondo Ferrante il sindaco Andrea Scordella non ha nessuna responsabilità «considerato che governa da circa un mese, ma siamo sicuri che risolverà immediatamente la questione». L’associazione Carrozzine Determinate chiede da subito l’approvazione e l’esecuzione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche vccisto che la città di Silvi «non rispetta la legge da ben 32 anni!»