Silvi, vice prefetto del ministero gestirà il Comune

De Lucia è attualmente commissario anche a Maddaloni La minoranza: «Ecco i venti motivi per cui ci siamo dimessi»
SILVI. Il prefetto di Teramo Graziella Patrizi ha nominato ieri Samuele De Lucia commissario del Comune di Silvi. Viceprefetto presso il ministero dell’Interno, De Lucia è attualmente commissario del Comune di Maddaloni, in provincia di Caserta, incarico che terminerà dopo le elezioni di giugno. La nomina del commissario è avventa in seguito alle dimissioni di nove consiglieri comunali che hanno reso inevitabile lo scioglimento del consiglio. Il commissario prefettizio gestirà l’amministrazione comunale con i poteri di sindaco, giunta e consiglio. De Lucia resterà incarica per un periodo ancora non definito; presumibilmente bisognerà attendere la prossima tornata elettorale per le amministrative nel 2018.
Intanto i consiglieri di minoranza hanno diffuso una nota per elencare i venti motivi per cui si sono dimessi facendo cadere la giunta del sindaco Francesco Comignani, premettendo però che non avrebbero mai avuto i numeri necessari se a loro non si fossero aggiunti anche esponenti della maggioranza che «gli hanno rimproverato di non essere stato in grado di incidere sulla risoluzione dei problemi del paese e di aver agito contro il programma elettorale approvando il piano regolatore». Enrico Marini, Luciana Di Marco, Alessandro Valleriani, Anna Paola Mazzone Michele Cassone e Enzo D’Isidoro, sostengono di avere «evitato una lenta agonia al nostro paese» e poi passano ad elencare i venti “capi d’accusa” nei confronti della giunta Comignani. «Ricordiamo che In tre anni hanno: millantato contributi che mai arriveranno; contratto mutui per oltre 1.500.000 di euro i cui interessi contribuiranno ad indebitare ulteriormente le casse del nostro comune; portato l’anticipo di cassa da 4 milioni a 15 milioni di euro per la loro incapacità di riorganizzare il servizio riscossioni; aumentato la Tari del 7%; accettato passivamente un regolamento del parco marino che arreca danni a residenti, balneatori e commercianti senza proferire parola; continuato a pagare liquidatori della Silvi servizi già chiusa dal 2012; nominato un nuovo commissario liquidatore per il consorzio Considam, chiuso da otto anni; creato lungaggini nell’iter per la realizzazione delle scogliere con il risultato che i lavori sono ancora da completare; disatteso il piano antenne; disatteso l’albergo diffuso; disattesa l’apertura del centro disabili; disatteso qualsiasi intervento sul Villaggio del fanciullo sebbene dissequestrato da 4 anni; realizzato un tratto di pista ciclabile che ha sconvolto parchi, pinete e asfaltato tratti di arenile; distrutto un ufficio di informazione turistica; istituito un ufficio Europa che ha pagato solo viaggi ad assessori e funzionari; aumentato il numero dei funzionari; mostrato completa indifferenza verso un istituto alberghiero portato faticosamente nel nostro paese; distrutto un comando di polizia municipale; permesso il sequestro di scuolabus non a norma su cui hanno viaggiato i nostri figli; sborsate centinaia di migliaia di euro per manifestazioni di solo respiro locale e per il superfluo (rinnovo arredo stanza del sindaco), per ultimo si sono aumentati anche gli stipendi».
L’ex sindaco Comignani si era lamentato per la perdita dei finanziamenti e il bloco dell’iter per il Villaggio del fanciullo come conseguenze della caduta dell’amministrazione. Secondo la minoranza, invece, le cose non stanno così . «Ma quali finanziamenti persi? Vogliamo scherzare?», sostengono i consiglieri nella loro nota. «Se gli ex amministratori hanno ottenuto finanziamenti, allora il commissario li utilizzerà perché il suo compito è quello di tutelare e difendere gli interessi dell’Ente. Stesso discorso per la programmazione estiva, se è stata deliberata e finanziata, sarà cura del commissario realizzarla al meglio».

