Silvi è “riciclone”: differenziata al 77%

È il primo Comune in provincia e il secondo in regione sopra i 5mila abitanti. E nel 2023 si parte con la tariffa puntuale
SILVI. Anche quest’anno Silvi è stata premiata da Legambiente come Comune “riciclone”, ossia virtuoso nella gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, che in città nel 2021 è arrivata al 77,4%. A ritirare il premio nell’ambito dell’Ecoforum di Lanciano è stato l’assessore all’ambiente Alessandro Valleriani che ha affermato: «Non è facile entrare nella speciale classifica perché occorre raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata previsto dalla normativa. Nel rapporto annuale il nostro ente è stato riconosciuto primo Comune riciclone sopra i 5mila abitanti della provincia di Teramo e il secondo d’Abruzzo (dopo Ortona che ha raggiunto l’80,9%, ndc) tra i grandi centri costieri, nonostante il nostro territorio in estate abbia un aumento esponenziale delle persone presenti giornalmente, e quindi la quantità dei rifiuti conferiti si quadruplica».
Nell'Ecoforum si è parlato anche dei nuovi impianti di biodigestione della frazione organica previsti in Abruzzo e si è fatto il punto anche sulla tariffazione puntuale, che permette di parametrare la tassa Tari in base ai rifiuti prodotti. «A tal proposito», ha concluso Valleriani, «il Comune di Silvi partirà con tale misurazione dei consumi nel 2023, diventando un modello per gli altri enti».
Il sindaco Andrea Scordella ha aggiunto: «L’amministrazione si era prefissa di raggiungere obiettivi importanti in questa materia e si è impegnata a raggiungerli. Il buon lavoro ci ha ripagato e oggi, da ultimi che eravamo, siamo saldamente posizionati al vertice della classifica provinciale e regionale. Il merito va condiviso con i cittadini che hanno risposto bene al cambio di passo che abbiamo imposto e sono certo che, con le novità e i nuovi obiettivi che ci siamo posti, continueranno ancora a impegnarsi con noi».
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