Silvi è senz’acqua: rabbia e disagi Il sindaco sollecita Aca e prefetto

11 Agosto 2021

Dopo l’ondata di proteste Scordella chiede soluzioni all’acquedotto, che mette a disposizione  delle autocisterne e un numero verde. L’appello ai cittadini: «Chi non ce l’ha, si doti di autoclave»

SILVI. “Ore 00 e 38 minuti, neanche una goccia dai rubinetti. Ma qualcuno fa qualcosa o no? al 15 agosto non ci si arriva in queste condizioni”. Poi ancora: “ore 7, niente acqua”. E ancora: “ore 10, acqua razionata, sembra di stare in Venezuela”. Queste sono solo alcune delle segnalazioni che in questi giorni appaiono sui social, lanciate da cittadini di Silvi che vogliono evidenziare come la carenza idrica stia mordendo sempre di più. Ci sono interi condomìni che hanno terminato le forniture nelle cisterne, alcune case senza autoclave sono completamente a secco da giorni e la situazione tende a peggiorare con l’aumento delle temperature e l’arrivo del Ferragosto. L’Aca (l’azienda acquedottistica di Pescara che serve il territorio) ha attivato il servizio di fornitura di acqua potabile tramite autocisterne e ha messo a disposizione un numero verde di emergenza, l’800-800838. Roberto Listorti, amministratore del gruppo facebook “Silvi nel cuore”, a nome di molti residenti scrive: «La situazione sta diventando insopportabile. Il problema acqua va ben oltre il colore di un’amministrazione, che però ha il dovere di far trasparire alla cittadinanza voglia di agire. Strillando non si otterrà probabilmente nulla ma da cittadini ci sentiremmo più tutelati».
E ieri al riguardo il primo cittadino Andrea Scordella è intervenuto scrivendo: «Le difficoltà che stiamo registrando non sono una novità per il periodo di Ferragosto su tutta la costa abruzzese e persino nell’entroterra. Quest’anno si è verificata una netta riduzione, pari a circa il 90%, della fornitura aggiuntiva che veniva garantita dall’acquedotto del Ruzzo. In previsione della probabile situazione critica, preannunciata da Aca che aveva comunicato la forte riduzione di portata, mi sono messo in continuo contatto con i vertici amministrativi e tecnici della società acquedottistica per cercare di trovare soluzioni o, almeno, di ridurre quanto più possibile i disagi per la nostra città. Mi sono sentito anche con la Prefettura di Teramo che segue con attenzione l’evolversi della crisi idrica». Il sindaco poi ha lanciato un appello: «Invito tutti a dotarsi di serbatoi e autoclave che, in caso di necessità, rappresentano una preziosa riserva d’acqua, in considerazione anche del fatto che non è possibile adottare il sistema dell’approvvigionamento con contenitori su piazze e strade in vigenza delle norme anti Covid. Certo», ha concluso, «nessuno può restare con le mani in mano, anche in considerazione che la nostra regione risulta da tempo quella con più dispersioni a causa della vetustà degli impianti».
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