Sindacati divisi sugli infermieri
Scontro tra Cgil, Cisl e Uil da una parte e Nursind dall’altra sugli assunti a tempo
TERAMO. Sull’assunzione degli infermieri interinali è scontro tra i sindacati: se Cgil, Cisl e Uil difendono la scelta della Asl di procedere all’assunzione di 43 lavoratori con contratti di due mesi, al fine di consentire al personale di godere delle ferie, il NurSind sostiene invece la posizione dell'Ipasvi (Federazione nazionale collegi infermieri), che aveva criticato tale scelta, giudicata dannosa per il prestigio della professione e la salute del cittadino. Cgil, Cisl e Uil si dicono stupiti per le dichiarazioni dell’Ipasvi, dato che le assunzioni garantirebbero, si legge in una loro nota, «un servizio ottimale all’utenza permettendo nel contempo il giusto riposo a dipendenti ormai stremati. Inoltre, il personale assunto è laureato ed in possesso di tutte le caratteristiche necessarie per poter svolgere il proprio servizio in ogni reparto. Specialmente se ciascuno di essi non viene abbandonato a se stesso, ma viene affiancato costantemente dal personale di ruolo che opera da più tempo all'interno delle unità operative dell'azienda».
Ma il NurSind è in disaccordo: pur evidenziando la vicinanza agli infermieri interinali e a quelli che necessitano di ferie, il NurSind esprime scetticismo sulla gestione degli interinali negli ospedali. «Gli infermieri interinali vengono spostati da un reparto all'altro, oppure non vengono rinnovati i contratti ai colleghi nonostante il reparto di appartenenza ne abbia ancora bisogno, sostituendo i giovani infermieri con nuovi assunti e vanificando così il lavoro svolto con l’affiancamento dei colleghi più esperti per l’inserimento nell'unità operativa», afferma il NurSind, che lancia l'allarme sulla tutela della professione e sulla responsabilità del personale infermieristico. «Parlare di arricchimento professionale dopo 8 giorni di lavoro in una nuova unità operativa significa non conoscere minimamente quello che è il ruolo e, soprattutto, la responsabilità dell’infermiere», conclude il NurSind. Cristian Pediconi dell'Ipasvi, infine, risponde a Cgil, Cisl e Uil accusando i sindacati di non aver compreso l'intervento del collegio: «Intendiamo tutelare il prestigio della professione e la salute del cittadino. Per questo è nostro dovere chiedere una gestione ottimale del personale infermieristico, a maggior ragione di giovani colleghi assunti a tempo determinato, al fine di garantire il loro arricchimento professionale e la corretta assistenza ai pazienti dei presidi ospedalieri».
Sandro Petrongolo
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