Sindacati, pronto il piano per rilanciare la provincia

14 Luglio 2020

Cgil, Cisl e Uil chiedono di valutarlo in un’assemblea dei sindaci con le parti sociali  Intanto dilagano le domande per l’indennità di disoccupazione: 1.844 in 15 giorni

TERAMO. Dalla redazione di un piano strategico del turismo teramano al potenziamento delle infrastrutture (a partire dal completamento della Pedemontana e della Teramo-mare) fino all'implementazione della banda ultralarga e alla valorizzazione del settore automotive e del polo del carbonio. Sono solo alcune delle idee che Cgil, Cisl e Uil hanno raccolto, attraverso otto apposite schede, in un documento con il quale chiedono l'avvio di un serrato confronto con tutti i rappresentanti delle parti sociali, istituzionali, politiche ed imprenditoriali. L'obiettivo è arrivare a una piattaforma condivisa che porti il territorio provinciale fuori dalla crisi che lo attanaglia.
Una crisi che va avanti da anni e che il Covid ha fatto emergere in tutta la sua gravità. Tanto che solo negli ultimi 15 giorni sono state presentate, in provincia, 1.844 nuove domande di Naspi, che vanno ad aggiungersi alle oltre 81mila richieste di sostegno, tra i vari ammortizzatori sociali, avanzate fino a fine luglio. Da qui la necessità di agire subito e di farlo tutti insieme, come sottolineato dai sindacati.
«Siamo di fronte a numeri impietosi, preoccupanti», ha sottolineato il segretario della Uil Fabrizio Truono, «numeri con i quali non si va da nessuna parte. Per questo abbiamo chiesto un impegno costruttivo da parte delle associazioni datoriali e delle istituzioni, ma rileviamo che a 15 giorni dalla nostra precedente conferenza non abbiamo avuto alcun riscontro da parte della politica e delle istituzioni locali e questo ci preccupa». E così i sindacati, andando a colmare il vuoto che si registra a livello politico-istituzionale, hanno messo nero su bianco le loro proposte e adesso chiederanno la convocazione di un'assemblea dei sindaci allargata alle parti sociali, imprenditoriali e al mondo della conoscenza per confrontarsi su come rilanciare il territorio.
«Il 14 luglio del 2010, proprio in questa sede, fu presentato un protocollo che prevedeva la realizzazione di tutta una serie di progetti per questa provincia», ha ricordato il segretario della Cgil Giovanni Timoteo, «protocollo che è stato quasi completamente disatteso e rispetto al quale è mancato un momento di verifica e confronto sulle responsabilità. Nei prossimi mesi, quando saranno rimodulate le risorse della vecchia programmazione Ue, rese disponibili quelle del Recovery Fund, forse del Mes e della nuova programmazione, presentarsi con progetti definiti ci porterebbe sicuramente un vantaggio».
Tre, per il segretario della Cisl Fabio Benintendi, le parole chiave attorno alle quali bisognerà muoversi: «Urgenza, in quanto i numeri della crisi ci dicono che dobbiamo rispondere velocemente, coerenza e condivisione».
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