Sindaci a caccia di spazi per tenere i consigli

Alcuni Comuni non hanno sale adeguate, Ancarano mette a disposizione il proprio auditorium
VAL VIBRATA. La burocrazia resiste anche al coronavirus e i sindaci della Val Vibrata sanno che ad attenderli c’è l’approvazione del bilancio preventivo. Il Governo ha prorogato a fine maggio il termine per l’approvazione in consiglio comunale e il termine potrebbe slittare addirittura a giugno. La dilazione non mette fretta ai sindaci, che però sono costretti a spendere in dodicesimi fin quando non approveranno lo strumento contabile. In tanti hanno approvato il bilancio preventivo in giunta, ma è con il varo in consiglio che si perfeziona l’iter.
E qui si pone il problema degli spazi per molte amministrazioni. Se in giunta sindaci e assessori sono riusciti a riunirsi in Comune mantenendo le distanze, oppure lavorando in videoconferenza come sta facendo la giunta dell’Unione di Comuni, il problema si porrà quando arriverà il momento di convocare i consigli comunali, qualora non si optasse per forme di videoconferenza. Il consiglio complessivo dell’Unione di Comuni conta oltre trenta componenti. Dove li ospita, se vanno tenute le distanze fra un delegato e l’altro? Il presidente Angelo Panichi vede come possibile soluzione l’uso di un auditorium. Lui ad Ancarano ne ha uno e lo mette a disposizione ma lascia che siano i colleghi a decidere quando sarà il momento. Va aggiunto che, al contrario delle giunte, i consigli comunali o intercomunali sono pubblici e il rischio è che si debbano fare a porte chiuse o trasmetterli in streaming per garantire la massima pubblicità e trasparenza.
Panichi mette a disposizione la propria struttura anche ai colleghi sindaci per i singoli consigli comunali, se glielo chiedessero. Nereto ha a disposizione la sala Allende, sufficientemente ampia. Sant’Omero non ha un luogo in cui riunirsi a meno che non decida di utilizzare la sala Rodari di Poggio Morello, la polifunzionale di Garrufo o una palestra. Torano Nuovo ha la sala polifunzionale, Corropoli l’ex cinema Italia. Civitella del Tronto ha scelto la videoconferenza come modalità di riunione, Colonnella potrebbe risolvere con la sala Flaiano, Alba Adriatica potrebbe optare per la sala di via Bafile o il palasport, Tortoreto per l’Arit. Controguerra ha una sala polifunzionale, Sant’Egidio grandi spazi propri non ne ha e Martinsicuro deve valutare se la propria sala consiliare sia sufficientemente ampia per garantire le distanze di legge.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

