Sindaci uscenti, è Panichi l’unico certo di riprovarci

1 Dicembre 2018

Verso le comunali 2019: il primo cittadino di Ancarano punta al terzo mandato Probabile la ricandidatura di Luzii a Sant’Omero ma con una squadra diversa

VAL VIBRATA. L’unica quasi certezza è la candidatura per il terzo mandato dell’uscente sindaco di Ancarano, Angelo Panichi. Il primo cittadino è già alla sua seconda esperienza alla guida della cittadina vibratiana ma, considerando che il comune non supera i cinquemila abitanti, non deve rispettare il vincolo di non superare i due mandati consecutivi per cui a Panichi la legge consente il terzo. L’interessato si è posto in pausa di riflessione, ma sono diverse le richieste di un suo diretto rinnovato impegno alla guida del piccolo comune. Panichi è oggi anche presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata. La scadenza naturale del suo mandato nell’ente sovracomunale è per la prossima estate ma, dovendo il comune di Ancarano tornare al voto, l’Unione potrebbe vedersi costretta a scegliere un nuovo presidente o passare le consegne al vice di Panichi che è il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii. Anche il comune di quest’ultimo, però, va a elezioni. Angelo Panichi è a capo di un governo originariamente di centrodestra ma con forte connotazione civica per cui, in realtà, aperto al contributo di varie forze. Fedelissimo di Panichi è il vice sindaco, Silvano Del Cane, che dovrebbe di nuovo far parte della squadra di Panichi.
A Corropoli l’uscente sindaco, Umberto D’Annuntiis, dovrà cedere il passo. Dopo aver ricoperto due mandati da sindaco, con voto plebiscitario nell’ultima tornata elettorale, D’Annuntiis si appresta a vivere l’esperienza della candidatura regionale nelle file di Forza Italia. Quindi, come capo di una futura lista civica di centrodestra a Corropoli, sono tre i nomi in circolazione. Il primo è quello di Dantino Vallese, vice sindaco di D’Annuntiis, ma sul piatto ci sarebbero anche le opzioni dell’assessore alla qualità della vita Attilio Ricci e della collega di giunta Alessia Lupi. Il centrosinistra, o meglio il Pd, è praticamente sfaldato dopo la costituzione di gruppi autonomi all’interno della minoranza. Toccherà alla dirigenza Dem provvedere alla ricostituzione delle forze corropolesi di centrosinistra qualora intendesse partecipare alla competizione elettorale.
A Sant’Omero, salvo ripensamenti, l’uscente sindaco Andrea Luzii potrebbe tornare a guidare una formazione civica. Probabilmente non conterà al suo interno gli stessi nomi oggi in maggioranza, fatta eccezione di qualcuno. Luzii non si esprime ancora, ma non ha nemmeno espresso un ufficiale diniego alla candidatura. La sua “Sant’Omero che vogliamo” ha al suo interno componenti civici anche se Luzii al suo esordio, aveva manifestato marcata appartenenza all’area democratica; oggi lo manifesta meno. Possibili avversari l’ex sindaco e consigliere di opposizione Alberto Pompizi e Francesco Sabini, già presidente dell’Atc Salinello e di Cosev Impianti.
A Torano Nuovo, l’uscente Alessandro Di Giacinto potrebbe concorrere per il secondo mandato ma già da tempo ha espresso l’intenzione di non riproporsi. Avvocato e socio di un ristorante a Torano Nuovo, Di Giacinto, salvo ripensamenti, dovrebbe cedere la candidatura. Ma a chi? Su questo c’è buio totale.
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