Sindaci, è il giorno delle sfide dirette

8 Giugno 2014

Teramo, Giulianova e Silvi scelgono il nuovo primo cittadino. Si vota dalle 7 alle 23, lo spoglio scatta subito

TERAMO. È il giorno della verità per l’elezione dei sindaci nei tre comuni oltre i 15mila abitanti andati al ballottaggio. A Teramo, Giulianova e Silvi i seggi resteranno aperti oggi dalle 7 alle 23. Agli elettori sarà consegnata un’unica scheda con i nomi dei due candidati in corsa e i simboli delle liste che li appoggiano. Si vota barrando il nome prescelto, ma vale anche il segno fatto su uno dei contrassegni collegati all’aspirante primo cittadino. Anche in presenza di più croci sulle liste dello stesso schieramento la scheda è valida perché esprime la chiara volontà dell’elettore. Al contrario, non saranno ammessi i voti indicati barrando il nome di candidato sindaco e una lista che non fa parte del suo schieramento. Lo spoglio inizierà alle 23, subito dopo la chiusura dei seggi.

TERAMO. La sfida nel capoluogo è tra Maurizio Brucchi, ricandidato dal centrodestra per il secondo mandato, e Manola Di Pasquale, che è approdata al ballottaggio con il sostegno di Pd e “Teramo cambia”. Il sindaco uscente ha chiuso il primo turno con un ampio vantaggio sull’avversaria. Nella consultazione di due settimane fa, infatti, Brucchi ha ottenuto 16.692 voti, pari a quasi il 49,6% del totale. Manola Di Pasquale, invece, ha riportato 8.475 consensi personali, che l’hanno attestata poco oltre il 25%. La candidata del centrosinistra, però, affronta il ballottaggio rafforzata dal sostegno di altri tre aspiranti sindaco in campo al primo turno: Gianluca Pomante (2.592 voti), Graziella Cordone (1.367) e Berardo Rabbuffo (864). Non ci sono stati apparentamenti ufficiali, ma intese programmatiche che hanno portato Manola Di Pasquale ad essere appoggiata da una “grande alleanza”. Nessun ampliamento di coalizione, invece, per Brucchi che si presenta al ballottaggio con il sostegno delle sei liste che l’avevano affiancato anche nella consultazione del 25 maggio. Hanno scelto di non schierarsi, invece, il Movimento 5 stelle, che aveva designato come candidato sindaco Fabio Berardini, e “Prospettiva Comune”, in corsa al primo turno con Giorgio Giannella. In città sono 47.430 gli aventi diritto al voto divisi in 80 sezioni. L’ufficio demografico del Comune in piazza San Francesco resterà aperto dalle 7 alle 23, in coincidenza con l’orario di attività delle sezioni, per il rilascio della documentazione necessaria per il voto. L’amministrazione ha anche predisposto l’accompagnamento ai seggi degli elettori che non sono in grado di muoversi da soli. Il servizio, totalmente gratuito, è stato affidato alla confraternita della Misericordia che può essere contattata al numero 0861/588710. Gli elettori che intendono usufruire dell’accompagnamento dovranno comunque presentare, insieme alla tessera elettorale, un’attestazione medica rilasciata dalla Asl anche in precedenza e per altri scopi.

GIULIANOVA. Sono 21.122 gli elettori giuliesi chiamati a esprimere la propria preferenza nel turno odierno di ballottaggio, nelle 23 sezioni comunali. A sfidarsi sono il sindaco uscente Francesco Mastromauro e il leader di Linea Retta, Fabrizio Retko. Nel primo turno di due settimane fa, la coalizione di centro sinistra guidata da Mastromauro, supportato da cinque liste (Pd, lista civica per Mastromauro, Al centro della città, Centro civico giuliese e Sinistra unita) ha raggiunto il 42,17 per cento dei voti (14.866 elettori si sono recati alle urne, cioè il 70,38 per cento degli aventi diritto). Retko, invece, capitano della coalizione di centrodestra formata da Linea Retta, Fratelli d’Italia-An e Giulia Nova per Retko, ha totalizzato il 14,88 per cento dei voti. Si va al ballottaggio senza accordi ufficiali anche se Retko stesso ha parlato di un «accordo tra gentiluomini» con Franco Arboretti del Cittadino governante e di Per Giulianova con Arboretti sindaco, arrivato terzo con il 13,62 per cento dei voti. L’apparentamento ufficiale è sfumato per il no categorico di Rifondazione comunista, alleata di Arboretti, ad un possibile accordo con l’esponente di centrodestra Retko.

SILVI. Oggi al ballottaggio per il Comune di Silvi si presentano il candidato del centrosinistra Francesco Comignani e quello del centrodestra Enrico Marini. Gli aventi diritto al voto sono 13.020 Al primo turno Comignani ha preso il 31.28% (2769 voti) e Marini il 29.10% (2576 voti), uno scarto tra i due di appena 193 voti. Entrambi i candidati a sindaco non hanno ufficialmente stretto apparentamenti. L'ago della bilancia la faranno ora i tanti elettori che si sono astenuti al primo turno ed eventuali transfughi dallo schieramento "Silvi bellissima", terzo al primo turno, che ufficialmente ha scelto la via dell'opposizione.(g.d.m.-m.t.-d.f.)

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