«Sindaco, le multe le puoi annullare»

2 Luglio 2015

Pd e “Teramo cambia” depositano l’istanza di cancellazione. Di Pasquale: il capo dei vigili ha già firmato un condono di fatto

TERAMO. «Il sindaco Brucchi dà informazioni errate: non è vero che non può annullare le multe. Anzi, c’è una determina dirigenziale del comandante dei vigili urbani firmata l’8 maggio scorso che è di fatto un condono delle multe fatte in precedenza». La consigliera del Pd Manola Di Pasquale dà appuntamento alla stampa davanti al varco elettronico di corso Cerulli per presentare l’istanza che ha appena depositato negli uffici comunali con cui , a nome dei consiglieri del Pd e di “Teramo cambia” chiede l’annullamento di ufficio delle multe con atto di autotutela da parte del dirigente della polizia municipale e, in caso di inerzia di quest’ultimo, del segretario comunale.

E ribatte al sindaco che solo due giorni fa ha ribadito che le multe non le può annullare altrimenti la Corte dei conti si potrebbe rivalere su di lui. «Non è così», sostiene sicura Di Pasquale, «anzi la Corte dei conti potrebbe rivalersi per tutte le spese a carico del Comune per notificare 14mila multe palesemente irregolari». E per chi volesse fare ricorso davanti al giudice di pace, e dovesse vincerlo, il Comune – osserva ancora la consigliera del Pd – verrebbe condannato a pagare le spese per il contributo di 42 euro più le spese di bollo di 27 euro per ciascuna multa annullata.

Nell’istanza presentata dai consiglieri di opposizione vengono riepilogati i motivi che renderebbero nulle le multe: mancato rispetto delle norme sulla privacy nella segnaletica dei varchi; omessa o errata comunicazione ai cittadini sulle nuove regole di accesso alla Ztl; segnaletica incompleta; la scritta “attivo/non attivo” sul display luminoso che può trarre in errore gli automobilisti; notifica delle contravvenzioni arrivate dopo 80 giorni dalla prima rilevazione «determinando quindi l’impossibilità per l’utente», si legge nell’istanza, «di comprendere per tutto tale periodo, l’irregolarità posta in essere» per cui lo stesso automobilista ha continuato ad entrare nella Ztl per un lungo periodo prima di capire che non poteva farlo. «Qui c’è gente che ha preso 40-50multe, qualcuno anche 80», incalza Di Pasquale, riferendosi soprattutto a coloro che ritenevano di essere autorizzati ad entrare nella Ztl e che invece col nuovo regolamento dei varchi sono diventati dei trasgressori. E deriverebbe da questo il condono di fatto cui fa riferimento l’esponente Pd. Nella determina del comandante dei vigili dell’8 maggio scorso si inseriscono nella cosiddetta “lista bianca”, cioè l’elenco degli autorizzati, coloro che avevano il vecchi permessi di accesso – prorogandone la validità fino al 31 marzo – perché la nuova ordinanza potrebbe, «ingenerare incolpevole disorientamento nell’utenza». E quindi, considerata l’alta «probabilità di successo di eventuali ricorsi, valutando i costi di notifica di ciascun procedimento e le eventuali spese legali a carico dell’ente in caso di soccombenza», il capo dei vigili dispone di prorogare la validità dei vecchi permessi. «E questo significa», sostiene Di Pasquale, «che tutte le multe fatte in precedenza sono state di fatto condonate».

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