Siringhe alla casetta dei Tigli Di Mattia: «Una vergogna»

ALBA ADRIATICA. Atti vandalici, siringhe insanguinate e preservativi usati: non c'è pace per la casetta di contrada dei Tigli, nella zona sud ovest di Alba Adriatica. L'ultimo caso solo poche...
ALBA ADRIATICA. Atti vandalici, siringhe insanguinate e preservativi usati: non c'è pace per la casetta di contrada dei Tigli, nella zona sud ovest di Alba Adriatica. L'ultimo caso solo poche settimane fa, quando gli operai del Comune furono costretti ad intervenire per ripristinare il decoro dell'area. Oggi come allora, i residenti della popolosa zona denunciano lo stato di abbandono della casetta, unico luogo pubblico di aggregazione nel quartiere ma chiuso dal settembre scorso per problemi burocratici. Mancava, infatti, un regolamento che permettesse l'affidamento delle casette alle realtà di quartiere. Dopo l'approvazione del testo normativo, però, la casetta dei Tigli ha cominciato la lunga attesa per l'allaccio di alcune utenze e la messa a norma. Torna quindi a polemizzare Rino Di Mattia, esponente dell'associazione AlbaTigli e vicino al comitato pensionati del quartiere, a nome dei residenti: «Vergogna, immobilismo, inefficienza e incompetenza non hanno limiti. Se il Comune di Alba Adriatica, chiudendo solo la casetta di via dei Tigli e senza riaprirla nonostante le tante promesse, aveva come unico obiettivo di farne luogo di degrado, ebbene ci è riuscito. Un grazie di cuore va al sindaco Tonia Piccioni, agli assessori e tutta l'amministrazione, anche per le loro continue promesse disattese. Invitiamo le persone che accompagnano i bambini nel parco adiacente alla casetta a porre la massima attenzione».
Luca Tomassoni
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