Siringhe, rifiuti e atti vandalici sul lungofiume Vibrata

MARTINSICURO. «Che nessuno se ne abbia a male ma riportiamo, viste le molteplici segnalazioni, il malcontento generale sulla situazione della sponda di Martinsicuro del torrente Vibrata». Con un post...
MARTINSICURO. «Che nessuno se ne abbia a male ma riportiamo, viste le molteplici segnalazioni, il malcontento generale sulla situazione della sponda di Martinsicuro del torrente Vibrata». Con un post apparso sul sito Facebook del comitato di quartiere Campo Casone, estremo sud del territorio truentino a ridosso del confine con Alba Adriatica, si illustra la preoccupante e degradante situazione del percorso sul lungofiume che parte dal lungomare Italia e risale fino a via Roma. «La staccionata», si legge nel post dove sono riportate anche le foto che illustrano la situazione, «viene lentamente ma costantemente cannibalizzata. Si notano refurtiva qua e là, siringhe ovunque, presenza assidua di facce poco rassicuranti. Nei giorni passati è stato fatto un intervento, tardivo, che si è fermato inspiegabilmente. Inoltre nel letto del fiume, oltre a una foltissima vegetazione, ormai sono presenti dei veri e propri alberi e non vogliamo pensare a cosa possa accadere in caso di piena». I residenti della zona indicano come degradante e pericolosa la situazione della zona. In effetti percorrendo il lungofiume si vede solo un’alta vegetazione che nasconde le acque del torrente e la staccionata in legno risulta in diversi tratti rotta.
Sandro Di Stanislao
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