Sisma 2009, piani per salvare tre borghi

18 Febbraio 2017

La Provincia approva quelli di Castelli, Fano e Cerqueto per un totale di 90 milioni di investimenti

TERAMO. Meglio tardi che mai. Sbloccati quasi 90 milioni di investimenti fra intervento pubblico ed edilizia privata. Tanto “pesano” i piani di ricostruzione post sisma 2009 sottoscritti ieri in Provincia, per buona parte cantierabili e con finanziamenti già pronti. Si tratta dei piani di Castelli, di Fano e della frazione di Cerqueto. Dopo la firma dell’accordo di programma fra le amministrazioni locali e la Provincia (che ha seguito l’istruttoria urbanistica), ora i piani dovranno essere esaminati e approvati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa.

«Progetti destinati a cambiare il volto di borghi storici, di nuovo pesantemente colpiti dalle recenti calamità naturali e dai terremoti che si sono susseguiti dal 24 agosto, con interventi di bioedilizia, soluzioni innovative, rivisitazione di arredi urbani, recupero di strutture di sviluppo socio economico come scuole e musei. Dobbiamo recuperare del tempo perso visto che il processo di ricostruzione nella provincia di Teramo registra dei ritardi: ai sindaci ho consigliato di partire subito, cercando, laddove possibile, di non avviare nuove procedure di aggravamento per i recenti sisma rimodulando gli interventi già previsti nei piani approvati», afferma il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. Gli atti sono stati sottoscritti con i sindaci Adolfo Moriconi (Fano Adriano) e Rinaldo Seca (Castelli).

Per Castelli parliamo di 60 milioni di investimento: 35 di edilizia privata; 831mila euro per la riqualificazione del centro storico; 19 milioni per edifici e strutture di sviluppo, 3 milioni e mezzo per la messa in sicurezza del territorio per citare le voci di spesa più significative. Coordinatore scientifico del progetto è il professor Stefano D’Adino della facoltà di architettura dell’Università di Pescara. Oltre a riparare le abitazioni il piano prevede di recuperare il "turismo collegato all'identità culturale del territorio". Nel borgo antico sono «stati proposti interventi di restauro conservativo con rimozione delle superfetazioni abusive e demolizione di eventuali corpi edilizi incongrui».Per quanto riguarda i piani di ricostruzione del Comune di Fano Adriano e della frazione di Cerqueto è previsto un investimento complessivo di 28 milioni di euro con 18 di edilizia privata e 10 milioni di spesa pubblica. Anche in questo caso il piano prevede il recupero «del tessuto insediativo storico; la tutela dei valori architettonici e storici; gli aspetti geologici, strutturali ed infrastrutturali; la sicurezza e la riduzione del rischio; la socialità e vivibilità dell'ambiente urbano; la sostenibilità ambientale delle scelte». Stessi obiettivi del capoluogo e Villa Moreni, anche per Cerqueto. I progettisti del piano sono Gianfranco Manetta, Giulia Taraschi e Luca Iagnemma.