Sisma, gli sfollati teramani sono ancora più di 4.400

2 Marzo 2018

A oltre un anno dalle scosse i numeri restano simili a quelli dell’emergenza Tra autonoma sistemazione e alberghi finora spesi quasi 50 milioni di euro

TERAMO. Sono ancora più di 4.400 gli sfollati teramani. A oltre un anno dalle ultime violente scosse sismiche il numero dei cittadini che vivono in albergo o usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione è diminuito di poco rispetto alla fase più critica dell’emergenza. E quanto si evince dal rapporto stilato dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca sull’attività dell’ufficio per la ricostruzione. Per gli sfollati, nella quasi totalità teramani, rispetto alla stima complessiva di 4.638 registrata dall’Usr, la spesa sostenuta finora ammonta a circa 27,5 milioni di euro. Da aggiungere ci sono poi i circa 20 milioni necessari per il pagamento di vitto e alloggio delle mille persone ancora ospitate in strutture recettive. La Regione, inoltre, ha investito 61,7 milioni nell’acquisto di 427 abitazioni da assegnare sempre agli sfollati.
Il report, aggiornato a tre giorni fa, è finalizzato a fare chiarezza sull’attività dell’ufficio regionale, guidato da Marcello D’Alberto, dopo le reiterate polemiche in cui è stato tirato in ballo per lungaggini e ritardi nell’elaborazione delle pratiche legate alla ricostruzione. L’Usr, entrato in funzione un anno fa e che conta 23 operatori, ha raccolto oltre 3.500 perizie giurate complete di schede Aedes, più 82 asseverate per la richiesta di autorizzazione alla progettazione di interventi volti al miglioramento sismico delle strutture. Finora sul Mude, la piattaforma informatica che gestisce i passaggi burocratici delle istanze, sono state caricate 350 pratiche, di cui 45 sono in fase d’istruttoria, pari dunque al 42% del totale. Nel 2017 i decreti di contributo approvati sono stati 16 e quest’anno finora sono dieci, per un ammontare di 1,72 milioni. L’attività dell’ufficio non ha riguardato anche l’edizia pubblica, a cui è dedicata una task force interna che si occupa di interventi su scuole, municipi, chiese, alloggi popolari e opere demaniali. Per le strutture scolastiche sono stati avviati 22 progetti che prevedono un esborso di poco inferiore ai 50 milioni. La programmazione per la ricostruzione di chiese e beni culturali conta 133 interventi finanziati per un totale di 46.5 milioni. A dicembre, evidenzia il report, c’è stata la prima conferenza regionale per quattro edifici sacri da recuperare e a giorni se ne terrà un’altra per ulteriori due. Il documento stilato da Mazzocca ricorda, inoltre che è in uscita il primo decreto di contributo per una messa in sicurezza con interventi definitivi. La pianificazione delle opere pubbliche strategiche riguarda 49 interventi per l’importo che sfiora i 66 milioni. Per i dissesti idrogeologici, il cui piano è stato approvato nei giorni scorsi, sono stati stanziati quasi 63 milioni a copertura di 39 progetti. Nella categoria delle opere demaniali, invece, rientrano cinque interventi per una spesa di poco inferiore ai 9 milioni.
Con i fondi ricavati tramite gli “sms solidali” sono stati finanziati lavori per tre milioni. Ingenti anche gli investimenti per il ripristino dell’edilizia residenziale pubblica. Il piano adottato dall’Usr prevede un costo superiore agli 87 milioni di euro per lavori di adeguamento in 84 immobili. La programmazione delle opere pubbliche ad oggi vede finanziati 342 interventi per un totale di oltre 324 milioni. (g.d.m.)
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