Sisma, più controlli nei cantieri: scatta il piano dell’Antimafia

I prefetti del cratere convocati a Roma: deciso il rafforzamento delle ispezioni per garantire la legalità Intanto il ministro Calderoli dà parere favorevole alla stabilizzazione di 350 tecnici, 79 in Abruzzo
TERAMO. C’è un piano per effettuare più ispezioni nei cantieri del cratere sismico 2016 con l’obiettivo di difendere la ricostruzione da infiltrazioni criminali e assicurare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il direttore della Struttura per la Prevenzione antimafia del ministero dell’Interno, Prefetto Paolo Canaparo, ha incontrato giovedì, insieme al commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori interessati dal sisma 2016, Guido Castelli, al vice capo della polizia e direttore centrale della polizia criminale, prefetto Raffaele Grassi, e al direttore della Direzione investigativa antimafia, generale Michele Carbone, i prefetti delle province del centro Italia colpite dal sisma del 2016. In una nota del Viminale si legge: «Nel corso dell’incontro è stata effettuata una ricognizione dello stato degli accessi nei cantieri della ricostruzione pubblica e privata con contribuzione pubblica e sono state condivise alcune iniziative di collaborazione tra tutti i soggetti interessati, per rafforzare l’attività di prevenzione anche attraverso una programmazione coordinata dell’attività ispettiva. In particolare, è stata evidenziata l’importanza di implementare i contenuti della Piattaforma informatica gestita dal commissario straordinario con le informazioni ritenute utili per monitorare l’avvio dei lavori e la regolare gestione dei cantieri, con particolare riguardo ai flussi di manodopera e alle condizioni di sicurezza dei lavoratori che vi operano».
«L’obiettivo della riunione è stato quello di intensificare l’azione di prevenzione amministrativa antimafia sui territori del cratere già svolta dai prefetti attraverso una più intensa collaborazione con la Struttura commissariale», ha dichiarato il prefetto Canaparo, sottolineando come «la condivisione del patrimonio informativo è essenziale per orientare più efficacemente l’attività di vigilanza nei cantieri, soprattutto ai fini di una mirata pianificazione delle attività ispettive. In questa direzione», ha aggiunto il direttore della Struttura, «tutti i partecipanti hanno assunto l’impegno a sviluppare modalità di cooperazione più efficaci». Il commissario Castelli ha commentato: «Si tratta di un’attività di non comune delicatezza e importanza, dal momento che il cratere del sisma 2016 è il più grande cantiere d’Europa. Nel corso dell’incontro abbiamo anche valutato e monitorato l’andamento dei cantieri sotto il profilo della legalità e della sicurezza sul lavoro».
VIA LIBERA DI CALDEROLI
ALLE STABILIZZAZIONI
Sempre giovedì la Conferenza unificata, presieduta dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha espresso parere favorevole rispetto alla stabilizzazione di oltre 350 dipendenti pubblici che operano negli uffici per la ricostruzione del sisma 2016 nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni coinvolte. E’ attesa nei prossimi giorni l’approvazione definitiva del decreto del presidente del Consiglio. La copertura finanziaria per queste stabilizzazioni è stata garantita dai 2,5 milioni di euro stanziati dal decreto legge “Pnrr bis”, che si sono aggiunti ai 15 già deliberati in Legge di bilancio. L'approvazione costituiva un passaggio necessario per portare a compimento l'iter di un intervento molto atteso dai lavoratori e dalle amministrazioni coinvolte. Dal punto di vista territoriale, in Abruzzo le unità da stabilizzare sono 79 (di cui 54 in Comuni e Province e 25 in Regione), nel Lazio 42, nelle Marche 204 e in Umbria 34.
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