Sisma, poteri speciali a Comune e Ater

Snelliranno l’iter per intervenire su municipio e sei scuole di Teramo, ma anche in 61 residenze popolari della provincia
TERAMO. C’è l’intesa sulle ordinanze per i poteri speciali in deroga per il Comune di Teramo e per l’Ater sulla ricostruzione delle strutture pubbliche danneggiate dal sisma del 2016 e del 2017: accelerazione in vista per i cantieri in 61 edifici popolari della provincia e, nel capoluogo, nel municipio e in sei scuole (Savini, San Giuseppe, De Jacobis, Villa Ripa, Braga e polo Molinari).
La novità fa parte del pacchetto di iniziative annucniate ieri sul tema della ricostruzione. «È stata una giornata molto importante», ha detto il commissario Giovanni Legnini che ha dato notizia dell’intesa sulle ordinanze speciali, a partire da quella per la ricostruzione di Amatrice, raggiunta ieri nella cabina di coordinamento con i rappresentanti dei territori del cratere del centro Italia. «Sono fiducioso che tutto ciò possa dare impulso ad una nuova fase della ricostruzione», ha commentato il commissario per la ricostruzione, ringraziando tutta la struttura commissariale, le regioni e i comuni.
«Queste disposizioni in deroga al Codice dei Contratti, che erano rivendicate da tempo mediante specifici emendamenti proposti nel corso degli ultimi due anni, consentiranno di accelerare l’affidamento dei servizi tecnici di ingegneria e architettura, nonché l’esecuzione dei lavori con modalità più snelle e dirette, anche avvalendosi del cumulo delle ulteriori risorse previste dall’eco e sisma bonus», ha scritto la Regione Abruzzo, esprimendo la soddisfazione del governatore Marco Marsilio e continuando: «Inoltre, su espressa richiesta dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Abruzzo è stata data l’intesa per una nuova disciplina per il finanziamento dei costi relativi ai lavori degli edifici di proprietà mista pubblico-privata. Tale procedura consentirà al Comune di Teramo e all’Ater di disporre di ingenti risorse a garanzia del completamento delle opere finanziate laddove nel corso dei lavori si rendessero necessarie varianti con aumento dei costi. Si tratta di 61 edifici residenziali per 678 unità abitative, 6 edifici scolastici e il municipio del Capoluogo per un importo complessivo di 92 milioni di euro. Il programma degli interventi, che include anche il nuovo finanziamento del polo scolastico Molinari per 9 milioni di euro, potrà godere di un plafond potenziale di ulteriori 20 milioni di euro in caso di imprevisti».
Anche il Comune di Teramo è intervenuto sulla questione dei poteri speciali: «L’intesa sancisce la realizzazione di interventi di ricostruzione post-sisma per alcuni complessi scolastici e per la sede storica del municipio in piazza Orsini, e vengono concessi poteri commissariali all’Ater, così come il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto aveva richiesto e sollecitato. Nei prossimi giorni verranno emanate le relative ordinanze».
Poi ancora D’Alberto: «Come sindaco e come presidente Anci esprimo grande soddisfazione per il raggiungimento di un risultato che è stato ottenuto grazie alla sinergia tra istituzioni ed enti. Per la nostra Teramo e per tutto il territorio del cratere Abruzzo continuiamo a lavorare per costruire prospettive reali di rinascita».(l.t.)
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