Sisma, pronti sei miliardi per riparare i danni di abitazioni e aziende

11 Giugno 2022

La Cassa depositi e prestiti rafforza il fondo destinato agli interventi  Legnini: da gennaio a maggio erogati 500 milioni, 66% in più del 2021

TERAMO . Altri sei miliardi per la ricostruzione post-sisma di case e aziende. Li ha stanziati Cassa depositi e prestiti, incrementando il plafond attivato a fine 2016 per rispondere all’emergenza terremoto con un primo stanziamento di circa quattro miliardi. Il rafforzamento del fondo, che si attesta così a dieci miliardi per gli interventi privati è stato promosso dal commissario per la ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini, in vista dell’esaurimento del primo blocco di risorse disponibili. Le somme sono destinate a famiglie e imprese, che hanno subìto danni nei terremoti tra fine 2016 e inizio 2017, attraverso finanziamenti agevolati erogati da banche convenzionate sulla base dello stato di avanzamento degli interventi ammessi ai contributi. L’incremento della dotazione si inserisce nella più ampia collaborazione di Cdp con la struttura commissariale, che prevede ulteriori iniziative legate al fondo completare sisma del Pnrr.
L’andamento della ricostruzione privata ha registrato, negli ultimi due anni, una sensibile accelerazione dei volumi di finanziamento concessi grazie alle semplificazioni introdotte dalla struttura commissariale Nel corso del 2021, infatti, Cassa depositi e prestiti ha impegnato risorse per circa 790 milioni di euro, pari a circa il 54% del totale mobilitato dal 2017, con una crescita del 107% rispetto al 2020. Questa tendenza ha trovato conferma nei primi cinque mesi di quest’anno, con un ulteriore incremento del 66% dei volumi impegnati rispetto allo stesso periodo del 2021 e con il raggiungimento del valore massimo mensile di finanziamenti erogati a maggio per un ammontare di 95 milioni.
«I dati della Cassa depositi e prestiti, che certificano il record dei pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione in questo primo periodo del 2022, con l’erogazione di quasi 500 milioni e un incremento del 66% sul 2021, confermano che nonostante le difficoltà congiunturali la ricostruzione sta comunque avanzando ad un ritmo importante», sottolinea Legnini. Per il commissario i numeri forniti da Cdp, dunque, sono la testimonianza concreta dell’accelerazione impressa soprattutto nell’ultimo biennio agli interventi di ripristino post-terremoto degli immobili privati danneggiati.
Il commissario coglie l’occasione per fornire dati ancora più aggiornati relativi all’ultimo periodo. «Alla fine di aprile, a fronte di 22.500 domande di contributo presentate dai privati, ne sono state approvate quasi 13.800, con la concessione di 4,1 miliardi di euro», tiene a evidenziare, «in tutto il cratere sismico del 2016 sono stati completati 6.900 cantieri e in questo momento ce ne sono altri 6.780 autorizzati ed in fase di lavorazione». Per Legnini, inoltre, «la revisione del prezzario, la conferma del Superbonus 110% fino al 2025 per le eventuali spese in accollo ai proprietari, l’accelerazione delle procedure e la stabilizzazione della normativa, offrono oggi ai cittadini, ai tecnici e alle imprese, che possono contare su pagamenti rapidi e liquidi, le migliori condizioni possibili per dare un nuovo decisivo impulso alla ricostruzione di questa grande area del Paese, che anche grazie ai fondi del Pnrr per le aree sisma può guardare al futuro con grande speranza».
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