Sit-in contro le mega bollette

11 Aprile 2021

Il caso acqua, la protesta della Casa del Popolo vicino alla Ruzzo Reti

TERAMO. Si sono ritrovati in piazza Garibaldi, a due passi dalla sede della Ruzzo Reti, per protestare contro le bollette salate recapitate ai teramani e chiedere un incontro ai vertici aziendali.
Bandiere, striscioni e una cinquantina di persone hanno voluto manifestare per ribadire l'importanza di un bene primario. «Un bene che stiamo pagando caro, più di altri beni meno necessari e non è giusto» ha detto Eugenio, uno dei partecipanti che si è visto recapitare una bolletta da quasi ottocento euro che ora sta pagando a rate «con grandi sacrifici e difficoltà». La manifestazione, che si è svolta nel rispetto delle normative antiCovid, è stata organizzata dalla Casa del Popolo per ribadire la necessità di una moratoria delle bollette esose e la volontà di dialogare direttamente col Ruzzo per ottenere risposte concrete. Davide Rosci, fra i promotori dell'iniziativa, si è fatto portavoce delle istanze dei tanti cittadini che stanno facendo i conti con le bollette salate: «Portiamo avanti le proteste, intanto attendiamo di essere ascoltati dai vertici della società: l'acqua è un bene pubblico che il Ruzzo deve solo gestire e non deve essere considerata fonte di profitto. Chiediamo la moratoria per azzerare le bollette pazze che la gente, soprattutto in questo periodo, non può pagare. C'è chi si è trovato davanti a importi di oltre duemila euro. Non è accettabile. Ma l'appello che lanciamo è anche ai sindaci teramani: devono svegliarsi. Loro nominano il consiglio di amministrazione del Ruzzo e non possono restare immobili davanti ad una situazione simile». I vertici della società avrebbero dato la disponibilità a un incontro per la prossima settimana.
Veronica Marcattili
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